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Le ragioni dei no dell’opposizione su alienazioni e tasse
BAGNI DI LUCCA
Scontro in consiglio sia sulle misure per ridurre la pressione fiscale, sia per il piano delle alienazioni degli immobili comunali, scelte contestate dai consiglieri di opposizione di “Un futuro per Bagni di Lucca” Claudio Gemignani e Laura Lucchesi. L’assessore Carlo Giambastiani ha spiegato la situazione di alcuni immobili per i quali si rende necessaria l’alienazione, dato che necessitano di interventi gravosi e non ci sono privati disposti a provvedere alla manutenzione. È il caso di immobili che non hanno una collocazione ben precisa, come l’ex scuola di Montefegatesi (al momento in uso all’associazione paesana) e la ex scuola di Benabbio, per la quale non ci sono state offerte di privati e dove pensare a una ristrutturazione al momento non è possibile. Villa Fiori poi è in vendita da anni, ma non si vedono compratori. «Abbiamo votato contro le alienazioni per protesta – spiegano Gemignani e Lucchesi – anche se sappiamo che è un atto obbligato. Un’amministrazione deve poter scegliere cosa alienare. Noi, ad esempio, vorremo valorizzare e non vendere, le vecchie scuole di paese. Possono essere luogo di ritrovo e socializzazione».
Sulle tasse comunali, i due consiglieri dicono di aver «votato contro la riconferma dell’aliquota Irpef perché poteva essere il momento di prevedere un po’ di sgravi sul reddito. Quanto alla nuova Imu altro non è che l’unione di Tasi e vecchia Imu e pensiamo si possa intervenire con sgravi per attività ed esercizi pubblici. Abbiamo inoltre proposto di riprendere in mano la nostra mozione sulla legge Gadda: sconti sulla tassa dell’immondizia alle attività che destinano le rimanenze alimentari ai meno abbienti. La mozione fu approvata, ma mai applicata». —
E.A.
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