Il Tirreno

Lucca

Le fiamme gialle denunciano un rivenditore di casalinghi

Luca Tronchetti
Le fiamme gialle denunciano un rivenditore di casalinghi

Il commerciante della Piana è indagato dalla procura per frode in commercio Sequestrate confezioni di salviettine umidificate non conformi alle norme

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Luca Tronchetti / LUCCA

Un impegno che non conosce sosta con 3 pattuglie - tutte quelle disponibili - impegnate 24 ore su 24 nei controlli sulla strada e negli esercizi pubblici previsti dalle misure di contenimento del contagio dal coronavirus. La Guardia di Finanza dal 9 marzo ad oggi dalle 7 mattino a mezzanotte mette in campo la sua esperienza e la sua professionalità al servizio dei cittadini e accanto a carabinieri, polizia e vigili urbani. La periferia di Lucca, la Piana e la Garfagnana sono monitorate costantemente ed è logico che la maggior attenzione, proprio in funzione della specificità del corpo dei finanzieri, è rivolta al rispetto delle regole tenuto dagli esercizi commerciali. E proprio nei giorni scorsi i finanzieri della Compagnia hanno denunciato per frode in commercio alla procura della Repubblica il titolare di una rivendita di articoli casalinghi della Piana.

SALVIETTINE BANDITE

La segnalazione di un militare delle Gdf che si trovava nel negozio ha fatto scattare i controlli che poi hanno rivelato l’irregolarità. Stando all’accusa erano state messe in vendita salviettine igienizzanti umidificate descritte come «sanificanti e antibatteriche» In pratica erano vendute ai clienti come si trattasse di prodotti - peraltro non made in China - con carica microbiotica tale da ottenere livelli di assoluta sicurezza capaci, per dirla in soldoni, di uccidere il batterio. In realtà le salviettine non avevano tale funzione, ma solo quella di rimuovere meccanicamente lo sporco da superfici e oggetti mediante l’uso di detergenti. Un’operazione che, normalmente, deve sempre precedere le operazioni di disinfezione e sterilizzazione. La sottile, ma determinante differenza, tra sanificazione e sanitizzazione ha portato - dopo un chiarimento ministeriale legato alle legge del 20 febbraio 2019 - al sequestro di 32 confezioni da 20 di salviettine umidificate e di altre 408 confezioni da 20 salviettine non conformi. Per questo motivo è stato denunciato il titolare di una rivendita di prodotti per la casa situata nella Piana. Accertamenti in corso nei confronti dei fornitori del negozio.

PESCA NOTTURNA

I finanzieri della Compagnia, diretta dal comandante Carlo Bastone, hanno registrato un comportamento sostanzialmente conforme alle norme legate allo spostamento delle persone fisiche all’interno del territorio lucchese. Qualche eccezione si è registrata soprattutto in Garfagnana dove persone di età compresa tra i 40 e i 50 anni hanno cercato di eludere i controlli. I finanzieri hanno sorpreso un paio di abitanti dediti alla pesca notturna nel fiume mentre altri sono stati «pizzicati» e contravvenzionati mentre correvano proprio lungo il corso d’acqua o nei sentieri boschivi.

COLLABORAZIONE

Da sottolineare la collaborazione dei cittadini che hanno fatto ricorso spesso al numero d’emergenza 117 per denunciare, anche in forma anonima, presunte irregolarità nella vendita di presidi sanitari come mascherine, guanti e altro materiale sanitario. Le fiamme gialle sono intervenute in almeno venti negozi, tra cui svariate farmacie, per controllare il prezzo di vendita del materiale indicato nella lotta al Covid 1 affinchè, proprio in ottemperanza del DPCM, non vi fossero ingiustificati ed esorbitanti aumenti di prezzo. Il tutto usando il buonsenso: evitando inutili sequestri e intervenendo soltanto qualora i prezzi al consumo fossero lievitati in modo abnorme. Nessuno, tra gli esercizi commerciali controllati, ha approfittato del momento con ricariche eccessive o vendendo prodotti non conformi e non autorizzati dal ministero. —

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