Il Tirreno

Lucca

L’asilo è chiuso, ma col web resta aperto per i suoi bimbi

Nicola Bellanova
L’asilo è chiuso, ma col web resta aperto per i suoi bimbi

Al nido d’infanzia Gonnella di Barga le educatrici si mantengono in contatto con i piccoli con video di letture di fiabe, canzoncine e laboratori a distanza

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BARGA

Si chiama “Vicini col cuore – filo diretto per eliminare le distanze”, ed è il primo vero esperimento sociale di didattica a distanzaper un asilo nido. Succede al nido d’infanzia “Gonnella”, chiuso fisicamentema di fatto aperto sempre, attraverso l’interazione tra Comune , personale educativo, coordinatori pedagogici e genitori. Non è la canonica didattica online che investe ad esempio le scuole superiori, però è un servizio che consente ai bambini di non perdere la loro routine interrotta bruscamente quasi un mese fa e tenere vivo quel filo diretto, per far sentire meno sole le famiglie. È stato creato anche un gruppo Whatsapp a implementare la pagina Facebook, e ogni giorno, a rotazione, le educatrici si alternano nel ruolo di messaggeri, producendo in proprio video di letture di fiabe e racconti per bambini, file audio o video di canzoncine, progettando attività a distanza rivolte anche ai genitori. Si crea così un collante tra la cooperativa sociale La Luce di Lucca (che dal 2015 gestisce in appalto il servizio nella struttura di San Pietro in Campo) e l’amministrazione di Barga: «Da insegnante e amministratore pubblico sono orgogliosa di ciò che queste ragazze stanno facendo – commenta l’assessore al sociale Sabrina Giannotti – è fondamentale mantenere vivi i rapporti tra educatrici, famiglie e bimbi. E con questo progetto il nido d’infanzia di San Pietro in Campo si conferma un fiore all’occhiello per la qualità della didattica, la competenza e l’umanità del personale e le metodologie operative».

La direzione pedagogica del progetto, fa capo ad Annalisa Capocchi, dirigente della cooperativa sociale: «I bambini che frequentano i nidi non sono abituati a passare tanto tempo con le famiglie, cambiando le loro routine. E con questo servizio, quindi, vogliamo dare delle rassicurazioni ai piccoli, e mandare un messaggio di vicinanza e positività anche ai genitori. È importante anche accogliere le reazioni, perché questo stop crea molte implicazioni per la difficoltà di gestire un tempo a cui nessuno era abituato». Le protagoniste di questo progetto, sono le tate e il personale ausiliario, composto da Claudia Collecchi, Veronica Dall’Aste, Ilaria Di Giangirolamo, Monica Gonnella, Elisabetta Nutini, Elena Pieri e Chiara Trivelli. A illustrare le attività la coordinatrice interna Claudia Collecchi: «Abbiamo pensato di metterci a tavolino per continuare il lavoro svolto fino a quel momento, e non disperdere il patrimonio di conoscenza, valutazioni e risultati raggiunti col piano educativo. Tutti diamo qualcosa, e riceviamo tanto in termini di partecipazione e affetto. Ma non vediamo l’ora di rivedere e riabbracciare i nostri piccoli ospiti nella sede naturale del nido». —

Nicola Bellanova

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