Il Tirreno

Lucca

a capannori 

Cinque infrazioni ai divieti di circolazione

N.N.

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CAPANNOR

«Dovevo restituire dei soldi ad un amico», peccato che si trovasse lontano sia da casa propria che da quella del suo creditore. Insomma una scusa per farsi un giretto, che non ha ingannato la polizia municipale e che gli è costata una multa per violazione delle norme di contenimento del coronavirus. C’è poi chi, in barba misure restrittive sulla circolazione, ha attraversato il territorio da nord a sud per comprare frutta e verdura, dopo aver barrato nell’autocertificazione la casella “per assoluta emergenza”. Nel campionario delle giustificazioni non manca chi si è difeso con la scusa di andare a comprare le sigarette, ma non al tabacchino vicino a casa. Domenica pomeriggio addirittura una famiglia intera ha approfittato della bella giornata e si è spostata fuori comune per andare a trovare un’anziana conoscente.

Non basta il nuovo decreto, più pesante per il portafoglio (fino a 3mila euro di multa)a far rispetttare i divieti di movimento: sono state cinque, nell’ultimo fine settimana, le denunce fatte dalla polizia municipale di Capannori per mancato rispetto del Decreto governativo. Denunce che portano a un numero complessivo di 18 violazioni riscontrate dall’inizio del blocco alla circolazione.

Decine anche gli esercizi commerciali controllati negli ultimi giorni, ma in questo caso non sono state riscontrate violazioni sul rispetto delle regole igieniche e sulla distanza tra le persone presenti nei locali. —

N.N.

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