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Aumentano gli interventi dei carabinieri per le liti in casa
Nell’ultima settimana almeno cinque-sei episodi di chiamate alla centrale operativa 112 con coppie esasperate che poi non fanno denuncia
Lucca
Quando la coppia scoppia. Non è il titolo di una celebre commedia all’italiana firmata da Steno datata 1981 con interpreti Enrico Montesano e Dalida Di Lazzaro, ma è quanto avviene in questi tempi di coronavirus. Stare assieme in casa per intere settimane può comportare un inasprimento dei conflitti coniugali. Specie se compagno o la compagna sono in guerra da tempo o peggio ancora in fase di separazione. Così, nella settimana appena trascorsa, sono aumentate le chiamate alla centrale operativa dei carabinieri di Cortile degli Svizzeri con lei o lui che chiedono l’intervento di una pattuglia perché nel frattempo rischiano di farsi male o di mandarle il coniuge o il convivente in ospedale. Nel Capannorese, ad Altopascio, in centro e nell’immediata periferia pattuglie del radiomobile o militari delle stazioni vicine si precipitano nei luoghi in questione. Spesso assistono a scenate ancora in atto e a signore di 40-45 anni che denunciano sul momento presunti schiaffi e spintoni. Ma quando si tratta di mettere nero su bianco, di firmare un semplice verbale di constatazione, di chiedere protezione in caserma o il trasferimento al pronto soccorso, il litigio cessa come d’incanto. E i militari risalgono nell’auto di servizio non appena la pace è tornata. Nei cinque interventi effettuati dai carabinieri prevalentemente la coppia in questione era in fase di separazione e non c’erano figli in casa. Episodi che l’Arma non sottovaluta affatto. Tanto che la celerità e l’impegno degli operatori della Benemerita è massimo e quasi sempre riesce nell’obiettivo di far tornare il sereno in attesa di chiarimenti di fronte a un giudice nei tempi e nei modi dovuti. —
L.T.
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