Rubato il carburante dall’ambulanza di Anpana Lucca
lucca
Nel cuore della notte ha sentito un rumore di macchine, poi alcune voci. Lì per lì non ci ha fatto caso, ma è soltanto ieri mattina che Angelo Bertocchini, presidente della sezione lucchese di Anpana, si è accorto di quello che era successo all’ambulanza veterinaria.
«Erano circa le 9 – racconta Bertocchini – È un periodo molto intenso, questo, per via dell’emergenza coronavirus. Cerchiamo di fare la nostra parte, prestando i nostri servizi. Ieri mattina, come ogni giorno, mi sono avvicinato al mezzo e ho notato che il paraurti era danneggiato. Ho pensato che qualcuno, facendo retromarcia, lo avesse colpito, magari per errore. Ma quando sono salito e ho avviato il motore, mi sono accorto che del gasolio non c’era più neppure una goccia. Era stato rubato».
Il presidente di Anpana ne è certo che sia stato portato via perché – racconta – proprio il giorno precedente, poco prima di parcheggiare il mezzo, lo aveva rifornito di carburante.
«Ho chiamato i colleghi e ce l’abbiamo fatta a far ripartire l’ambulanza e fare i nostri servizi di consegna di beni di prima necessità a domicilio, seppur con un po’di ritardo sulla tabella di marcia – precisa – ma quello che non comprendiamo è il motivo per cui abbiamo subito un simile attacco. Proprio nei confronti di chi, nelle difficoltà, è al fianco degli altri».
Ma, purtroppo, non è la prima volta, negli ultimi giorni, che un mezzo di un’associazione di volontariato viene danneggiato. «Nei giorni scorsi è toccato alla Misericordia di Lucca – racconta il presidente di Anpana – Sono state tagliate, infatti, due gomme di un pick-up di proprietà dell’associazione e con una bomboletta spray è stata cancellata la scritta Misericordia. Un atto vile e non si capisce perché ignoti vogliano colpire chi dedica il proprio tempo libero agli altri».
Angelo Bertocchini la denuncia contro ignoti la farà. Ma ciò che resta, ora, è soltanto l’amarezza. «Quel mezzo lo abbiamo acquistato a fine dello scorso anno grazie alla generosità di cittadini e aziende. Gesti come questi ci feriscono – conclude il presidente – ma non ci faranno certo desistere dalla nostra missione: continuare ad aiutare le persone con tutto l’impegno di cui siamo capaci». –
martina trivigno
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