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il focolaio 

Il virus dilaga nel convitto: infette 13 religiose e tre lavoratrici

Gianni Parrini
Il virus dilaga nel convitto: infette 13 religiose e tre lavoratrici

Dopo la morte di suor Marisa tamponi sulle altre venti sorelle. Colpite anche le lavoratrici della cooperativa

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Casa Betania, il virus dilaga tra le suore: contagiate 12 religiose e 3 operatrici della cooperativa “La Salute”.

Il Covid non fa distinzioni e non si ferma davanti a niente, neppure di fronte alla congregazione delle suore ministre degli infermi di San Camillo, che vivono nella comunità di Casa Betania, nel centro storico di Lucca. La struttura (vecchio stabile della prima casa di cura Barbantini) è la residenza delle suore ammalate, ovvero delle sorelle che hanno bisogno di assistenza. Ci vivono a stretto contatto 21 religiose, alcune anziane e affaticate, altre più giovani e in salute che per ovvie ragioni danno una mano alle prime. Purtroppo in questa congregazione il Covid ha trovato terreno fertile. La scorsa settimana c’è stata la prima vittima: si tratta di suor Marisa Remedi, 89 anni, originaria di Massarosa. Nei giorni precedenti aveva avuto una brutta febbre, che si era sommata a problemi respiratori dei quali soffriva già da tempo. Martedì scorso è arrivata in Pronto soccorso, ma non c’è stato neppure il tempo di ricoverarla. Il tampone post mortem ha confermato la sua positività al coronavirus. A quel punto la paura si è diffusa tra le religiose che con lei hanno condiviso gli spazi e i respiri. Negli ultimi giorni c’è stata la conferma di quel che si temeva: un piccolo focolaio si è sviluppato tra le mura di Casa Betania, dove ci sono altre 12 suore positive. Non solo: nella struttura lavorano sette operatrici della cooperativa La Salute e anche qui il bilancio è serio. Tre donne sono risultate positive, mentre altre tre a casa con l’influenza e attendono il responso del tampone. Solo un’operatrice è risultata negativa.

A confermare il contagio di tre lavoratrici è Enrico Simonetti, presidente della cooperativa “La Salute”: «I casi di positività tra le operatrici sono tre – spiega – Si tratta di donne che lavorano assieme alle suore più giovani per la cogestione di Casa Betania, un convitto in cui le suore risiedono sin dal tempo in cui davano assistenza alla clinica Barbantini. Le nostre operatrici ora sono a domicilio in sorveglianza sanitaria ma per fortuna nessuna di loro è in condizioni gravi». Non è certo un bel periodo per la cooperativa La Salute, che conta altri 10 casi di positività tra le operatrici della rsa Paoli Puccetti di Gallicano (vedi pezzo pagina a fianco).

Per quanto riguarda Casa Betania non è dato sapere se il numero di 13 (un decesso e 12 positivi tra le suore) sia definitivo. Quello che per il momento si può escludere è che il contagio si sia propagato anche nella vicina clinica Barbantini, dove le tre suore più giovani (che peraltro sembrano essere negative) fino a qualche settimana fa erano solite dare assistenza spirituale ai pazienti ospiti della struttura. Un concetto ribadito nei giorni scorsi dal dottor Claudio Altamura, che ha sottolineato come a seguito di test finora non si siano registrati casi di positività al Covid 19 tra tutti coloro che lavorano e sono ospiti nella struttura con sede in via del Calcio. Nel frattempo le suore contagiate sono ancora al convitto: le loro condizioni sono buone, ma c’è preoccupazione soprattutto per quelle anziane.
 

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