Il presidio
Videochiamate alle famiglie e l’attenzione al massimo livello
lucca
Le visite dei familiari sospese e le chiamate via Skype. L’attenzione ai massimi livelli, la cura degli anziani a tutto tondo. È questa l’atmosfera nelle Rsa comunali di Lucca e Capannori, dove al momento non si sono registrati casi di contagio.
«Siamo in costante contatto con le strutture dove vivono i nostri anziani - commenta l’assessora Valeria Giglioli, di Lucca -. Tutte le Rsa e le case anziani sono sotto controllo e si attengono alle disposizioni diffuse da Asl e Regione sul Covid-19. Ci siamo accertati che abbiano i dispositivi di sicurezza e dove le scorte sono in esaurimento abbiamo attivato il centro operativo comunale di Protezione Civile affinché si metta in contatto e distribuisca i dispositivi dove servono. Nelle nostre strutture gli operatori si misurano la febbre prima di entrare in servizio e gli anziani che rientrano dall’ospedale vengono, in un primo periodo, accolti in un locale separato, come misura di massima precauzione». Lo stato di salute degli ospiti, ad oggi, è complessivamente buono, come riferisce l’amministrazione. Proges, la coop sociale che gestisce le due Rsa del Comune di Lucca, ha e comunicato che nelle strutture non ci sono persone con sintomi riconducibili al Covid-19. Gli accessi alle Rsa sono limitati alle persone autorizzate: una scelta necessaria per proteggere proprio gli ospiti, che rappresentano i soggetti più fragili ed esposti in questa emergenza. La scelta è stata ben recepita dalle famiglie, che possono telefonare per avere informazioni sulla salute dei propri cari. Inoltre, le strutture hanno predisposto la modalità di videochiamate in orari prestabiliti: così i familiari possono vedere i propri parenti via cellulare o computer.
«Fin dall’inizio dell’emergenza abbiamo prestato molta attenzione alla situazione della nostra Rsa comunale, Casa Gori a Marlia, con 66 anziani ospiti - spiega l’assessora di Capannori Ilaria Carmassi -. Ad oggi è chiuso l’accesso dei familiari».
Anche a Villa Gori, è stata attivata la possibilità delle videochiamate via Skype per dare sollievo agli anzianti ospiti, «per scongiurare che possano demoralizzarsi in questa difficile situazione - spiega sempre l’assessora Carmassi -. Sono gli operatori a farsene carico».
Inoltre, per le famiglie che vogliono portare un cambio di abiti o di biancheria per il loro anziano ospite nella struttura, «abbiamo previsto - aggiunge Carmassi - che possano mettersi d’accordo con la direzione e lasciare al personale addetto la biancheria». Grande attenzione infine anche da parte degli operatori sanitari che, «per proteggere gli ospiti - mantengono sempre le distanze minime previste. Nei casi in cui non è possibile - sottolinea l’assessora - indossano le necessarie protezioni. La situazione al momento è questa; l’attenzione è altissima. Tutti noi ci auguriamo di uscire quanto prima da questa situazione». —
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