Meteo
S. Luca, Pronto soccorso “chiuso” ai Covid: il 118 li porta a Pisa
LUCCA
San Luca in sofferenza, Pronto soccorso “chiuso” per i pazienti a rischio Covid: il 118 li porta direttamente a Pisa. Mentre il presidente Enrico Rossi fa il suo sopralluogo a Campo di Marte per vedere a che punto sono i lavori per i nuovi posti di terapia intensiva, dall’Asl nord ovest arriva una disposizione rivolta al personale che lavora sulle ambulanze del 118: «Stante la situazione di sofferenza dei posti letto Covid intensivi e non intensivi, di tutta l’azienda territoriale e il permanere di disponibilità ulteriore presso l’Azienda ospedaliero universitaria pisana, si comunica che a partire dal ricevimento di questa comunicazione e fino a diversa indicazione formale, tutti pazienti soccorsi dal 118 sul territorio di competenza dell’Asl nord ovest con patologia accertata respiratoria e codice giallo e verde di rientro, devono essere centralizzati direttamente al Pronto soccorso dell’azienda ospedaliera universitaria pisana».
Messaggio forte e chiaro: al San Luca, come in tutti gli altri ospedali dell’Asl nord ovest, non devono arrivare altri pazienti con problemi respiratori potenzialmente affetti da coronavirus (eccezion fatta per i codici rossi che hanno bisogno di cure immediate).
Chiariamo alcuni aspetti: l’indicazione dell’Asl al 118 ha carattere temporaneo e può variare anche più volte nel corso della giornata. Ieri, pomeriggio, però questa era la disposizione a cui attenersi. In secondo luogo è bene chiarire che non si tratta di una chiusura del Pronto soccorso. La struttura di emergenza urgenza del San Luca, funziona perfettamente e non è in sovraccarico. Tutt’altro: gli accessi in questi giorni sono diminuiti di almeno un terzo perché le persone si presentano solo in caso di estrema necessità, temendo di poter contrarre il virus. Peraltro il rischio è assai basso, dato che i percorsi per i pazienti potenzialmente Covid, sono distinti già prima dell’ingresso in struttura, grazie alla tenda del pre-triage montata all’esterno. Chi ha febbre, tosse o sintomi che potrebbero far pensare al coronavirus viene indirizzato su un percorso protetto e separato da quello a cui invece accedono gli altri pazienti del Pronto soccorso.
Il problema, casomai, sono i posti letto per i pazienti Covid all’interno del San Luca. Ieri il totale di ricoverati positivi al virus era di 98: i posti di terapia intensiva (una trentina) sono quasi tutti occupati. Da qui l’indicazione di andare a Cisanello, dove ci sono ancora posti disponibili. Non solo: con un decreto pubblicato sull’albo pretorio, Asl ha autorizzato un intervento “necessario ed urgente per l’implementazione dei posti letto a disposizione del reparto di Chirurgia del San Luca di Lucca”. Tali posti saranno adeguati all’utilizzo di apparecchiature elettromedicali (ovvero terapia intensiva) tramite l’impiego di n. 2 quadri elettrici, in quanto destinati a pazienti risultati positivi al Covid. —
G.P.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google