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Lucca

Il vescovo solo nel cimitero prega per tutti i defunti

Il vescovo solo nel cimitero prega per tutti i defunti

Anche monsignor Giulietti ha aderito all’iniziative della Conferenza episcopale Ha visitato il camposanto di Sant’Anna fermandosi a parlare con il custode

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Una preghiera per i defunti, in solitudine. Nel primo pomeriggio di ieri, venerdì 27 marzo, l’arcivescovo di Lucca Paolo Giulietti, uscito dalla propria abitazione, si è recato al cimitero urbano di Lucca (a Sant’Anna).

Entrato, ha sostato in preghiera, da solo, e al termine dell’orazione ha benedetto tutti i defunti e si è fermato in silenzio per alcuni momenti.

Come lui, nella stessa giornata, hanno fatto tutti i vescovi d’Italia, ognuno in un cimitero della propria diocesi.

L’iniziativa infatti è della Conferenza Episcopale Italiana ed è un gesto volto ad esprimere la vicinanza della Chiesa a quanti sono nel dolore e nel pianto per la perdita di un congiunto o di un amico.

La preghiera, in particolare, è stata offerta dai vescovi italiani per tutti i defunti che in questi giorni di pandemia non hanno potuto avere i funerali.

Incamminandosi poi verso l’uscita, monsignor Giulietti si è intrattenuto brevemente con un custode del cimitero, chiedendo informazioni e manifestando vicinanza e attenzione al lavoro svolto in questi giorni difficili. Infine, l’arcivescovo ha fatto rientro nella propria abitazione.

Intanto la conferenza episcopale toscana detta le regole per quanto riguarda comunioni e cresime.

Come spiega una nota della conferenza - che per la prima volta si è riuniita in maniera virtuale - «per quanto riguarda le celebrazioni dei Sacramenti dell'Iniziazione Cristiana dei fanciulli (Prime Comunioni e Cresime), considerato il fatto che generalmente comportano considerevoli afflussi di persone e soprattutto che i limiti posti alle attività parrocchiali in questo tempo non stanno consentendo un'adeguata preparazione dei ragazzi», i vescovi toscani hanno stabilito che vengano «rinviate alla ripresa dell'anno pastorale». Ciò significa che non se ne riparlerà prima del novembre prossimo, ma è anche addirittura possibile - se non probabile - che i sacramenti che dovevano essere imposti nel corso del 2020 vengano “accorpati” a quelli del 2021.

Ma anche il periodo pasquale subirà delle importanti e assolutamente inedite restrizioni.

«Ugualmente è stato deciso che ogni manifestazione esterna di pietà popolare solite compiersi durante la settimana santa, siano soppresse o rinviate - continua la nota della Conferenza episcopale toscana -. La celebrazione di matrimoni, battesimi e funerali resta sospesa fino a quando non rientreranno le disposizioni governative a riguardo delle 'cerimonie religiose e civili' in quanto comportano il convenire di più persone». —

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