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Primi dimessi dal San Luca, ma i contagi aumentano

Primi dimessi dal San Luca, ma i contagi aumentano

Tre pazienti tra i 54 e i 71 anni sono stati giudicati guariti. Nessun morto, ma decini di nuovi casi dalla Piana alla Valle del Serchio

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LUCCA. La Lucchesia, dopo giorni di lutti, non fa registrare alcun nuovo decesso di pazienti contagiati dal Covid-19, ma certo il dato comunicato sabato 21 marzo non può far felici: aumentano, infatti, i contagiati. E aumentano in maniera significativa, sia nella Piana che in Valle del Serchio.

Ma c’è una notizia su tutte, che rende felici: la dimissione dei primi tre pazienti guariti dal San Luca. Si tratta di tre uomini fra i 54 e i 71 anni, che sono state ricoverati per un periodo che va dai 12 ai 15 giorni. Due di loro sono stati giudicati guariti clinicamente, cioè non hanno più sintomi, ma sono ancora positivi: dovranno continuare a stare in isolamento a casa per 14 giorni. L’altro è guarito virologicamente: ha risolto i sintomi dell’infezione ed è risultato negativo in due test consecutivi.

«Si tratta di una degenza piuttosto lunga - spiega il dottor Luchi - perché questi pazienti non hanno avuto bisogno di terapia ventilatoria, che viene garantita in rianimazione e sub-intensiva, ma avevano comunque necessità, per poter recuperare, di altre cure specifiche come l’ossigenoterapia o l’infusione di liquidi. Visto che i ricoveri durano quasi sempre molti giorni, c’è bisogno di molti posti letto. Per questo nel nostro ospedale, inserito nella rete dell’Asl nord ovest, ci sono già oltre 60 posti letto dedicati, di cui la metà di intensiva-subintensiva e l’altra metà tra Malattie infettive e area Covid, gestiti insieme ai colleghi di Pneumologia e Medicina interna».

Per quanto riguarda i dati dei nuovi contagi, si è registrato il solito “balletto” di dati non univoco nelle cifre, visto che le tre fonti (Regione, Asl, Comuni) forniscono elementi non allineati. Ma di certo si può dire che l’incremento è stato netto: per la Regione, a livello provinciale, si è infatti passati da 249 a 307 contagiati, con un più 58.

L’Asl, da parte sua, ha comunicato che i casi positivi sono 28 a Lucca, Piana e Valle ai quali vanno sommati i 18 della Versilia (dove si è registrata anche la morte di un uomo di 83 anni). Sommati, 46: dato inferiore rispetto a quello della Regione, ma che si discosta anche da quello che come ormai avviene ogni giorno è comunicato direttamente dalle amministrazioni comunali.

A Lucca, nel dettaglio, i casi di nuovi positivi risultano essere 14, dei quali otto sono nelle proprie abitazioni e altri sei ricoverati in ospedale. Altri quattro sono invece i capannoresi contagiati: due uomini di 55 e 56 anni e due donne di 33 e 89 anni.

Particolarmente complicata la situazione in Valle del Serchio, dove numerosi tamponi esaminati nelle ultime ore hanno dato un risultato positivo. E così si registra il primo caso nei Comuni di Bagni di Lucca, Gallicano e Castiglione Garfagnana. Altri due casi sia a Coreglia Antelminelli e a Barga. Per quanto riguarda Castelnuovo, invece, il sindaco Andrea Tagliasacchi ha reso noto che ci sono cinque nuovi contagiati, tutti riconducibili a casi già noti in precedenza.

Migliorano, progressivamente, le condizioni dei due sindaci contagiati: quello di Lucca Alessandro Tambellini e quello di Villa Basilica Elisa Anelli, che racconta: «“Ho ancora qualche linea di febbre e sono debilitata, ma sto un po' meglio certamente questo insidioso virus non è una banale influenza e la guarigione è lenta e lunga. Sono in contatto con i medici che mi hanno detto di restare a casa se non ci sono complicazioni respiratorie. È difficile pensare ad altro in questa situazione anomala, cerco di svagarmi parlando in videochiamata con le mie due nipotine che sono al piano di sotto e rispondendo ai tanti messaggi di cittadini e colleghi sindaci che mi hanno scritto per sapere come stavo e incoraggiato in questo momento triste e delicato della mia vita. Ora più che mai dobbiamo essere rigorosi e responsabili seguendo alla lettera le prescrizioni del governo e soprattutto stare a casa, il posto più sicuro per ridurre il numero dei contagi. Chiedo anche ai miei concittadini di rispettare le regole per tornare ad avere una normalità quotidiana».

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