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«Cura Italia, un primo passo ma così non è sufficiente»
lucca
«L’industria toscana considera il decreto “Cura Italia” un doveroso e necessario primo passo. Ma è una risposta che, se dovesse rimanere tale, sarebbe palesemente insufficiente e inadeguata ad affrontare questo drammatico momento che, correttamente, è stato paragonato ad una guerra». Così interviene Confindustria Toscana nord dopo il decreto “Cura Italia”.
«Capiamo l’estrema difficoltà della situazione attuale e la necessità di agire per priorità, ma da questa situazione si può uscire solo facendo leva su solide alleanze: serve l’Europa, serve tutta la filiera istituzionale – sottolinea il presidente di Confindustria Toscana, Alessio Marco Ranaldo – ma serve, soprattutto, una forte partnership fra pubblico e privato, con tavoli di lavoro permanenti che agiscano con concretezza ed efficacia per affrontare insieme l’emergenza economica ed individuare le soluzioni in grado di affrontare con efficacia e rapidità i gravi problemi che la crisi sta presentando – e che, soprattutto, presenterà nel futuro – ai nostri territori e al nostro sistema economico». —
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