Il Tirreno

Lucca

Un piano a sostegno delle imprese, rinviato il pagamento della Cosap

Un piano a sostegno delle imprese, rinviato il pagamento della Cosap

Confcommercio: «Misure insufficienti. Chiedere di rispettare la scadenza della Tari è incomprensibile»

2 MINUTI DI LETTURA





lucca

Sostegno alle attività economiche, culturali, turistiche e sportive del territorio. È questo l’obiettivo dell’amministrazione comunale che sta studiando tutta una serie di misure per dare una boccata d’ossigeno alle attività commerciali, agricole, artigianali e produttive del territorio nel brevissimo periodo. La prima misura attuata è il rinvio della prima scadenza del suolo pubblico (Cosap), mentre la prima rata della Tari (quella scaduta il 16 marzo scorso) non può essere rinviata perché era già stata emessa a febbraio, ma non saranno comunque applicati sanzioni e interessi a coloro che, vista la situazione di emergenza, sono impossibilitati a pagare. L’amministrazione sta inoltre studiando un documento, da far adottare al consiglio comunale, per la tutela di imprese e famiglie, con l’obiettivo di arrivare alla definizione di un piano comunale specifico, da integrare con le misure contenute nel decreto “Cura Italia”. «Emergenza sanitaria ed emergenza economica, due concetti mai così legati come nel periodo storico in cui stiamo vivendo – commentano gli assessori Giovanni Lemucchi (bilancio), Valentina Mercanti (attività produttive) e Stefano Ragghianti (turismo, cultura e sport) – Per fronteggiare e combattere il virus il governo ha adottato provvedimenti mai presi. Ci è chiaro che le conseguenze economiche di questa nuova battaglia saranno pesantissime, per il paese, per le famiglie e per le nostre imprese. Come amministrazione comunale cercheremo di essere al loro fianco, nessuno deve essere lasciato solo, nessuno deve essere lasciato indietro. Vogliamo, per questo motivo, essere un interlocutore e un punto di riferimento per la nostra comunità».

«Al momento la misura che abbiamo adottato riguarda il posticipo di tutte le scadenze posticipabili e l’eliminazione delle penali e delle sanzioni sui pagamenti arrivati in ritardo – continuano i tre assessori – Sappiamo bene che questo non è sufficiente, ma non è il nostro stile fare politiche e annunci demagogici poi poco attuabili nella realtà. Siamo però già al lavoro anche per preparare un piano di rilancio per la città».

Ma queste misure Confcommercio le giudica insufficienti. «Il trascorrere dei giorni – si legge in una nota dell’associazione – e l’accavallarsi di notizie che raccontano un quadro sempre più problematico in tutta Italia legato all’emergenza coronavirus, allontanano e rendono più che mai incerti i tempi di ritorno alla normalità. Stiamo vivendo, ormai è chiaro a tutti, una situazione sanitaria, sociale ed economica senza precedenti nella storia della nostra Repubblica, e questo rende doverose misure altrettanto straordinarie a sostegno dell’intero tessuto produttivo, lucchese e non solo». «Chiedere oggi il rispetto della scadenza relativa al pagamento della Tari – conclude Confcommercio – appare una scelta incomprensibile e fuori dalla realtà con cui devono convivere centinaia e centinaia di attività costrette da giorni, per sacrosante ragioni di natura sanitaria, a rimanere chiuse». –

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Meteo

Maltempo in Toscana, scatta l’allerta gialla: temporali forti, vento e grandine – Ecco dove

di Redazione web