Italia
Allarme al bowling di San Vito: un lavoratore positivo al Covid-19
A farlo sapere è il titolare della sala di via Corsica: «Noi stiamo bene, lo abbiamo detto per i clienti»
Martina Trivigno / lucca
All’inizio sembrava un semplice raffreddore. Poi, però, è arrivata la febbre e, con lei, il timore che potesse essere qualcosa di più grave. Il tampone, alla fine, non ha lasciato spazio ai dubbi e il verdetto è stato spiazzante: si tratta proprio di coronavirus.
Pierfrancesco Franchini, titolare del Bowling di Lucca, è stato il primo a darne notizia e a dire, attraverso la pagina Facebook della sala di San Vito, che un suo collaboratore – un uomo di 65 anni – era risultato positivo al Covid-19.
«Non me la sono sentita di tacere un fatto così di rilievo, anche se, forse, sarebbe stato più semplice – ammette – ma l’onestà, per me, viene prima di tutto così come il senso di responsabilità nei confronti delle altre persone». Franchini sa bene che – prima della chiusura della sala in seguito alle disposizioni del Governo – moltissimi sono stati i frequentatori del Bowling di via Corsica, a San Vito. E, proprio per questo, ha pensato di divulgare la notizia per mettere in guardia chiunque, nei giorni precedenti alla chiusura, avesse frequentato il bowling.
«Il nostro collaboratore soffre di sinusite cronica e, in un primo momento, nessuno ha dato peso a quei sintomi – racconta Franchini – ma più il tempo passava più le sue condizioni peggioravano. Da domenica scorsa è ricoverato nel reparto malattie infettive dell’ospedale San Luca di Lucca. Siamo tutti in apprensione per lui, mentre noi stiamo bene. E lo stesso speriamo valga per chi ha frequentato la sala, tra giovedì 5 e sabato 7 marzo scorsi». Da quando Pierfrancesco Franchini è venuto a conoscenza della positività del suo collaboratore, ha preso il telefono e ha cominciato a chiamare tutti i frequentatori abituali. «Abbiamo avvertito l’Asl e attivato il protocollo sanitario – prosegue – e ci siamo messi al lavoro per la sanificazione degli ambienti». Ma, in questo momento, la preoccupazione più grande di Franchini è per il suo collaboratore. «Si trova all’ospedale – precisa – ma, al momento, le sue condizioni sono buone e la febbre è scesa. Non sappiamo, però, se il contagio sia avvenuto realmente dentro il bowling o altrove. Stiamo cercando di far chiarezza anche noi».
Pierfrenacesco Franchini, intanto, fa sapere che gli altri lavoratori – e pure chi è stato a stretto contatto con il 65enne positivo al coronavirus – non presentano sintomi di nessun tipo.
«Ci è sembrato corretto, nei confronti dei nostri clienti, avvertire della probabile, ma non certa, esposizione – conclude – La nostra speranza, ora, è che il collaboratore si rimetta in fretta e che nessuno sia stato contagiato. Questo è ciò che davvero conta. Tutti quanti gli facciamo un grande in bocca al lupo perché possa tornare al più presto qui, a San Vito». —
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