Il presidio
I consigli contro il panico della Fondazione Brf
lucca. Come sappiamo, i giorni che ci attendono sono di emergenza. Dobbiamo restare a casa ed uscire il meno possibile. Quali sono, allora, i modi per non farci prendere dal panico e affrontare anche questo periodo nel migliore dei modi? Ecco qui un elenco di consigli che la Fondazione BRF – Istituto per la Ricerca Scientifica in Neuroscienze e Psichiatria, ha messo a punto.
1. Evitare di aumentare le ore di sonno globale per non alterare il ritmo sonno-veglia: le ore di sonno continuativo e notturno devono aggirarsi attorno alle otto. Fatta eccezione per alcuni soggetti lunghi dormitori, le ore globali di sonno continuativo e notturno devono aggirarsi intorno alle otto.
2. Limitare l'utilizzo di dispositivi elettronici ed evitare l'eccessiva esposizione a fonti di luce blu: potrebbe peggiorare la qualità del nostro sonno.
3. Aumentare l'attività fisica anche per incrementare quella neuroplastica del cervello. L’attività fisica mediante cyclette o tapis roulant o altri attrezzi ginnici, o anche a corpo libero, determina un incremento dell’attività autoriparativa del cervello.
4. Controllare l'introito calorico con particolare riguardo alle sostanze zuccherine, che creano dipendenza e incremento della fame. Rivolgete particolare attenzione all’introito calorico che assumete durante la giornata. La facilità di accesso agli alimenti, determinata dalle lunghe ore trascorse in casa, potrebbe causare un aumento della quantità di cibo assunta e un incremento ponderale.
5. Evitare l'utilizzo di sostanze eccitanti, come caffeina, teina ed energy drink, e di alcol: potrebbero portarci a uno stato di maggiore tensione. Cercate di limitare il più possibile l’utilizzo di alcol e di sostanze stimolanti come la caffeina (contenuta in caffè e bevande a base di cola), la teina e gli energy drink.
6. Mantenere una routine giornaliera, creando degli obiettivi quotidiani. Il nostro cervello ci sarà riconoscente se abbiamo uno stile di vita regolare.
7. Se compaiono sintomi come panico, ansia o depressione, non spaventarsi o vergognarsi, ma rivolgersi al medico per un'adeguata diagnosi.
8. Utilizzare in maniera costruttiva i social network. Anche se lontani fisicamente, possiamo mantenere i nostri contatti sociali e familiari. Per continuare a sentirsi inseriti nella rete sociale e familiare, i social media possono rivestire un importante ruolo nella giornata.
9. Valutare i messaggi televisivi dei mass-media senza farsi eccessivamente coinvolgere, esaminandone il contenuto scientifico e pratico, per un atteggiamento costruttivo e positivo. È fondamentale mantenere un equilibrio nella valutazione delle informazioni che ci descrivono l’evoluzione dei fatti e dell’emergenza. Esseri compulsivi nella ricerca di notizie può metterci in una condizione di continuo allarme emotivo. —
© RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google