Il Tirreno

Lucca

la protesta 

Sit-in per Tania, la bidella rimasta senza un lavoro

Martina Trivigno
Sit-in per Tania, la bidella rimasta senza un lavoro

Una ventina di persone si sono riunite, ieri, davanti all’istituto di Villa Collemandina per dire no al licenziamento della donna, 47 anni, di Coreglia, a scuola da 5 anni 

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Erano una ventina, nonostante la pioggia battente. Tutti insieme, davanti alla scuola elementare di Villa Collemandina, per esprimere la loro solidarietà a Tania Verona, la dipendente della cooperativa Dussmann, residente a Coreglia, che ha perso il lavoro. Verona, 47 anni e madre di una figlia, è rimasta “esclusa” perché in mancanza del requisito dell’anzianità di servizio (fissato, dal decreto scuola, a dieci anni). Tanto è bastato per farla precipitare in un baratro, al momento senza ritorno. Ma ieri mattina, quella scuola in cui ha lavorato per cinque anni come unica collaboratrice scolastica, non si è limitata a salutarla. No. Per lei ha organizzato un sit-in a cui hanno partecipato alcuni genitori della pluriclasse formata da 28 piccoli studenti e anche alcune insegnanti. Hanno preparato degli striscioni, gli ombrelli colorati tra le mani a formare un arcobaleno. E poi quei cartelli in cui manifestano tutta la loro contrarietà a quanto stabilito dalla legge: «Il decreto 1074/19 ha creato nuovi disoccupati. Grazie Stato». E ancora: «L’articolo 4 della Costituzione riconosce a tutti i cittadini il diritto al lavoro e promuove le condizioni che rendano effettivo questo diritto».

«Questa manifestazione di affetto mi ha commosso – commenta Tania Verona – siamo una piccola, grande famiglia. Per cinque anni, da Coreglia, ho affrontato con entusiasmo la mezz’ora di strada che mi separava da Villa Collemandina. Perché sapevo che, una volta arrivata a destinazione, avrei trovato i sorrisi di quei 28 bambini che mi scaldavano il cuore. Ora mi attende la disoccupazione e un futuro incerto. Chi mi assumerà alla soglia dei cinquant’anni? È un dramma».

Ma – secondo quanto spiegato da Antonio Mercuri, segretario provinciale della Cgil scuola di Lucca – uno spiraglio potrebbe ancora esistere per le cinquanta lavoratrici “escluse” dal decreto scuola. Anche a breve. «Per le escluse che mancavano dei requisiti – precisa il sindacalista – dovrebbe aprirsi un nuovo spiraglio. Una seconda possibilità e, in particolare, una nuova graduatoria, già prevista nell’accordo del decreto e che dovrebbe rimettere in gioco chi, a vario titolo, è rimasto fuori. Siamo in attesa dei dettagli, ma ancora su questa vicenda non è detta l’ultima parola».

E anche per la provveditora di Lucca e Massa Carrara, Donatella Buonriposi, per queste lavoratrici una nuova chance si presenterà con l’apertura delle graduatorie. «Nessuno vieta loro di fare domanda per il 2021 – precisa la direttrice dell’ufficio territoriale – In questo modo potranno essere inserite in una graduatoria che darà loro diritto a un posto di lavoro».

Insomma, una flebile speranza ancora c’è. Ma per Tania Verona, ieri, è stato uno strazio. Ci sono stati abbracci e lacrime, parole d’affetto e ringraziamento. Il momento dei saluti è stato il più difficile. «Forza Tania, resisti», le hanno detto i genitori degli studenti. È salita in macchina senza voltarsi, con il volto rigato di lacrime e la speranza che quello non fosse un addio. –

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