«Mio padre era un uomo buono e generoso: ci mancherà tanto»
Parla il figlio dell’uomo travolto e ucciso sabato sera «Qualche anno fa coronò il suo sogno con l’apertura di una pizzeria a San Concordio»
lucca. Una famiglia distrutta dal dolore che ancora non riesce a darsi pace. Hasanka è il figlio di Kankanam Pandithage Vidana e, ieri pomeriggio, è tornato sul luogo della tragedia. Lì dove la vita di suo padre è stata spezzata. Il volto rigato di lacrime, le parole che escono a stento. È corso lì, sabato sera. Sapeva che suo padre era uscito intorno alle 19 per andare a fare la spesa al Penny Market. Si era avviato a piedi e – come spiega – non era certo la prima volta che percorreva quel tratto di strada che divide la loro casa dal supermercato. «Ci siamo preoccupati, non lo vedevamo tornare a casa – racconta Hasanka – e allora abbiamo fatto quella stessa strada. Poi abbiamo visto le sirene e, poco più in là, un sacchetto della spesa, proprio sul ciglio. Poco distante, il suo cappello rosso».
Hasanka racconta che la sua è una famiglia unita. E che sarà dura andare avanti, adesso. Vidana, infatti, oltre alla moglie, lascia tre figli e quattro nipoti. «Era un ottimo padre di famiglia – spiega – Un uomo buono e generoso. Qualche anno fa aveva coronato il sogno di aprire una pizzeria. “La pizza del 44esimo parallelo nord”, a San Concordio. Il locale era chiuso da un po’, ma mio padre continuava ad amare il suo lavoro: quello di pizzaiolo».
È troppo dura andare avanti, ogni parola fa male. Hasanka infila le mani in tasca e si avvia verso casa. Quella casa dove, da sabato sera, manca la colonna portante, il capofamiglia.
«Porterò i suoi insegnamenti con me, così come tutti i bei momenti che abbiamo condiviso insieme. Ma la vita, per noi, non sarà più la stessa», dice, prima di allontanarsi insieme all’amico. –
M. T.
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