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Lucca

la bellezza ritrovata  

Villa Reale riapre al pubblico dopo il restauro delle stanze

Nicola Nucci
Villa Reale riapre al pubblico dopo il restauro delle stanze

Undici le sale riportate all’antico splendore dai nuovi proprietari della residenza. Da domenica 1° marzo, quelli che furono gli spazi di Elisa Bonaparte saranno visitabili

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MARLIA. La grande bellezza di Villa Reale. Adesso le lussuose stanze della residenza di Marlia, dopo il restauro, sono state riaperte e da domani saranno visitabili. Sarà l’occasione per ripercorre la storia della dimora e della sua più famosa proprietaria, Elisa Bonaparte, in concomitanza col bicentenario della sua morte. Opportunità finora per pochi.

Undici le sale riportate agli antichi fasti (più una stanza con pannelli esplicativi delle diversi fasi del restauro) per rivivere lo stile imperiale e respirare l’aria delle corti parigine. Una testimonianza della storia d’amore tra la principessa di Lucca e Piombino e granduchessa di Toscana e la villa di Marlia, con i suoi tesori paesaggistici e botanici (tra cui una collezione di rarissime camelie volute proprio da Elisa).

Ai giorni nostri a innamorarsi del complesso monumentale è stato Henric Gronberg, un giovane imprenditore svedese residente in Svizzera, che insieme alla moglie, nel marzo 2015, ha acquistato la villa dalla famiglia Pecci Blunt.

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Quindi è partita l’operazione per riportarla, con grandi investimenti, all’antico splendore, affidandosi a mani esperte nella lavorazioni dei marmi di Carrara, degli arredi, dei dipinti, degli affreschi e dei pavimenti. Un’imponente ristrutturazione con 15 cantieri (e altri per il palazzo del Vescovo) che hanno interessato anche i 16 ettari del parco, il tutto sotto la supervisione della Soprintendenza e il coordinamento scientifico (per il museo e i testi dell’audioguida) dell’associazione Napoleone ed Elisa.

«Sono venuto in Toscana per cercare un posto per un B&B ed ho scoperto villa Reale, restandone affascinato e nel giro di cinque anni abbiamo raggiunto un traguardo magnifico» ha ricordato Gronberg nella conferenza di presentazione per la riapertura.

Tra i tesori del complesso vi sono il soggiorno e la biblioteca, il bagno e la sala da ballo dove Elisa accoglieva la crema dell’aristocrazia europea, con ancora l’arpa e il pianoforte (era una grande appassionata di musica e nel seicentesco teatro di Verzura Niccolò Paganini suonava per lei). La villa (che ha ospitato personaggi come Salvador Dalì e Alberto Moravia) rischiava il declino, ma i nuovi proprietari l’hanno fatta rinascere e aperta al pubblico con una serie di eventi per valorizzare il parco (tra gli eventi la mostra delle camelie, la caccia al tesoro botanico, poi il festival Lucca Classica e in estate si potranno fare un picnic al tramonto).

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E la riapertura delle stanze di Elisa è destinata a diventare un evento turistico e culturale di risonanza internazionale. Il sindaco Luca Menesini ha ringraziato i proprietari per «avere restaurato questa meraviglia, villa Reale è un patrimonio culturale della nostra comunità». L’architetto Luca Borgogni e i direttori dei restauri Gianpaolo Zuliani e Monica Mancini hanno evidenziato l’accurata ricerca storica e filologica, apprezzata anche dal funzionario delle Belle Arti Ilaria Boncompagni e da Roberta Martinelli, direttore del museo delle residenze napoleoniche. L’accesso è consentito tutti i giorni dalle 10 alle 18 (biglietto 9 euro ingresso al parco, 14 euro più la visita delle villa). C’è anche una app in quattro lingue scaricabile sullo smartphone. —
 

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