I vigili di quartiere arrivano a Sant’Anna «Ma ne servono di più e in più zone»
Partecipatissima assemblea al centro parrocchiale: c’è chi chiede anche maggiori controlli sulla velocità delle auto
lucca. Bene i controlli dei vigili urbani a Sant’Anna. Ma in diversi chiedono anche un’estensione delle aree interessate dal servizio e un incremento del personale dedicato. Questo è emerso nell’incontro di giovedì sera al Centro Parrocchiale di via Fratelli Cervi nel popoloso quartiere a ovest del centro.
«Al termine di questa riunione ho potuto constatare che a S. Anna c’è tanto bisogno della prossimità della gente con le forze dell’ordine», è stata la chiosa dell’ispettore capo della Polizia Municipale di Lucca Elio Cappellini . Dopo gli incontri nel morianese, nell’Oltreserchio e in Brancoleria, il giro di presentazioni del progetto “Polizia di prossimità” ha fatto tappa a Sant’Anna, nei mesi scorsi alla ribalta per spiacevoli episodi di cronaca. A presentare i nuovi “poliziotti di prossimità” sono stati l’assessore comunale Francesco Raspini e il consigliere di maggioranza Gabriele Olivati.
«Il progetto ha spiegato Raspini - è stato è stato possibile grazie al contributo economico della Regione Toscana e regolamentato e finanziato per tre anni. per una somma totale di 250mila euro lanno. Concluso il triennio, il desiderio del comune è quello di proseguire con l’iniziativa facendosi carico di un piano di assunzioni già in essere». La specificità di questi agenti (sei in totale oltre all’ispettore Cappellini) sarà quella di potersi dedicare esclusivamente ai quartieri loro assegnati ove sono stati avviati questi progetti, senza doversi occupare di questioni burocratiche e simili che potrebbero distogliere il personale dall’attività sul campo. L’obiettivo annunciato da Raspini è chiaro: «Riportare il comune laddove non riesce più ad arrivare perché nel corso degli anni sono mancate assunzioni e i tagli hanno costretto a chiudere i presidi quali l’ufficio anagrafe e la circoscrizione, una volta presenti a S. Anna». Cosa faranno in concreto i sei agenti? «Molto è in divenire – ha detto Cappellini – ma saremo pronti a dialogare con la gente, ad osservare parchi e strade, a raccogliere e portare avanti le segnalazioni dei cittadini, con cui vogliamo instaurare un rapporto degno di una comunità».
Nella seconda parte della serata, spazio alle domande della platea (duecento persone in tutto). I commercianti hanno bene accolto l’iniziativa, chiedendo anche la possibilità di un incremento di personale, mentre Maria, residente in zone escluse dal controllo auspica un incremento dell’area in cui i sei agenti possono operare. Marcella chiede come comportarsi qualora un residente voglia fare segnalazioni su viabilità, decoro urbano e soste selvagge, mentre Claudio auspica maggiore controllo sulla velocità degli automezzi di viale Einaudi.
«Farete multe a grappoli?», chiedono in coro tanti presenti. «Anzitutto dialogheremo con la gente. Faremo multe nel rispetto di chi subisce un danno causato dal comportamento altrui e di chi invece rispetta le regole». Anche le segnalazioni, se fatte ai poliziotti di prossimità, avranno una forza maggiore – ha fatto sapere Cappellini – in quanto i sei agenti potranno farsene carico agli uffici già con una istruttoria completa. —
Michele Citarella
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