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Carmine, il sindaco agli imprenditori: «Fatevi avanti»
Nell’incontro organizzato nella sede di Confindustria Tambellini ha rilanciato l’ex mercato come opportunità per nuovi investimenti
LUCCA. Mercato del Carmine, il sindaco invita gli imprenditori locali a farsi avanti. Il primo cittadino Alessandro Tambellini, nel corso di un incontro a palazzo Bernardini con gli associati di Confindustria Toscana Nord, rilancia il Mercato del Carmine come importante opportunità per investimenti di ampio respiro.
«L'amministrazione in questi mesi ha ricevuto alcune proposte molto interessanti e apprezzabili da parte di privati che vorrebbero realizzare ambiziosi progetti nel Mercato del Carmine – ha dichiarato il sindaco all'ampia platea riunita dall'associazione degli industriali - ma prima di avviare un percorso amministrativo per individuare l'eventuale investitore privato mi preme invitare nuovamente gli imprenditori locali a prendere in considerazione questa nostra rilevante realtà del centro storico perché ritengo comunque strategico che un territorio finanziariamente importante e ricco di competenze e professionalità come quello di Lucca possa trovare idee e risorse da investire proficuamente sulle strutture».
«Il Comune farà la sua parte – ha aggiunto il primo cittadino - l'amministrazione di fronte a un progetto definito e sostenibile è pronta a investire altre risorse cospicue per portare avanti una nuova fase di interventi strutturali che rendano più appetibile il complesso. Annuncio infine che abbiamo deciso di valutare, se sarà richiesto, di non affidare in blocco tutto l'ex convento ma lo potremo suddividere in lotti separati: la chiesa, il chiostro coperto, e il piano superiore. Come vedete l'amministrazione è determinata a collaborare fattivamente con l'imprenditoria locale per completare il recupero di un pezzo fondamentale della nostra città».
La vicenda del Carmine è nota: nel novembre 2018 l’amministrazione pubblicò un avviso di interesse invitando eventuali investitori interessati alla struttura a presentare di una "business idea" per concorrere alla concessione quarantennale del Carmine. L’avviso andò deserto: evidentemente fu giudicato troppo alto il rischio di’impresa. Una volta vinto il bando, infatti, il concessionario avrebbe dovuto sborsare circa 10 milioni di euro per completare i lavori di consolidamento dell’intera struttura, allestirla e pagare un canone annuo all’amministrazione di 50mila euro. Da quel momento l’amministrazione ha cominciato a pensare a un piano B in cui si parla di spacchettamento della struttura e di un ulteriore investimento da parte dell’amministrazione sui lavori da fare. Tutti concetti che il sindaco ha ribadito ieri davanti alla platea degli imprenditori. Interessamenti ce ne sono stati: ad esempio quello della comunità fillipina della Iglesia Ni Cristo che avrebbe voluto comprare l’immobile (ma non è possibile). Altri interessamenti ci sono stati ma niente di troppo concreto. Per questo il nuovo bando (o bandi) ancora non c’è e non ci sarà – pare – prima di almeno altri sei mesi. —
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