“La Corona” riapre in primavera: chef Gay alla guida della cucina
L’hotel di via di Serraglia è di proprietà dei Marino Merlo e conta sei camere, un ristorante e un lounge bar
bagni di lucca. Si chiamerà “La Corona” e non più “Corona” lo storico albergo in via di Serraglia, a Bagni di Lucca, che riapre con la nuova gestione nel periodo di Pasqua e punta su una clientela anglosassone e straniera, ma anche italiana e locale. Soprattutto per il ristorante di grande attrattiva, incastonato nel verde di fronte alla Lima, al casinò e a Villa Fiori. Per il locale, la nuova gestione annuncia (in inglese come prima lingua e poi in italiano) l’arrivo di uno chef d’eccezione ed esperienza internazionale: Michael Gay. Lo chef guiderà una cucina che trae ispirazione dagli agricoltori e dai produttori artigianali della nostra regione. Gay ha lavorato nei migliori hotel e gastro pub del Regno Unito, oltre che in alcuni dei migliori ristoranti in Spagna, Australia, Islanda e Polonia. Ha una profonda esperienza in una varietà di specialità alimentari ed è stato “addestrato” da alcuni dei migliori chef d’ Europa. Nell’albergo, di proprietà della famiglia Marino Merlo, fervono intanto le opere per presentarlo al meglio in aprile. L’hotel è stato ristrutturato due anni fa e ora offre sei camere con tutti i servizi ed è possibile prenotare da una stanza singola fino alla suite con vista sulla Lima.
L’antico palazzo offre locali ampi e accoglienti, da 30 a 43 metri quadri, per garantire assoluto comfort ai cliente e nella struttura sono disponibili un ristorante, un bar/lounge e servizi di concierge. Altri servizi includono personale poliglotta e un giardino, oltre al banco escursioni.
L’hotel “La Corona” e il ristorante puntano sulla qualità dell’accoglienza e la professionalità per assicurarsi il successo della clientela in un momento in cui le strutture regolari, che offrono qualità, servizi e garanzie, si trovano spesso a fare i conti con una concorrenza nella quale non sono pochi i casi di abusivismo. Proprio l’albergatore Damiano Marino Merlo, titolare dell’hotel e storico esponente di punta dell’imprenditoria turistica della cittadina termale, si era più volte reso protagonista di iniziative tese a porre un argine alla concorrenza sleale. Su questo punto era arrivato a scrivere al ministro Dario Franceschini perché il Governo prendesse in seria considerazione il problema, con le conseguenze che porta per le strutture regolari. —
Emanuela Ambrogi
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