Il Tirreno

Lucca

barriere architettoniche 

Al cinema in sedia a rotelle, non può entrare in bagno

Al cinema in sedia a rotelle, non può entrare in bagno

2 MINUTI DI LETTURA





lucca. Una serata da trascorrere in famiglia, tranquillità, rovinata dalle barriere architettoniche. «I miei genitori sono andati a una proiezione cinematografica speciale, nel centro storico di Lucca. Ho telefonato personalmente, il 14 Febbraio, per chiedere informazioni riguardo al costo dei biglietti. Mi è stato detto che potevano andarci senza problemi e che non avrebbero speso niente per la proiezione, se mia mamma avesse esibito un documento comprovante la disabilità al 100%». Lo sfogo arriva da un figlio alle prese con l’ennesima barriera architettonica che, in un cinema, ha impedito alla madre di entrare nel bagno. «A mia madre, su una sedia a rotelle, viene indicata una porta e vi prova ad entrare. Prova a entrare, ma la porta è troppo piccola. I miei genitori, imbarazzati come non mai, rimangono in silenzio. Viene farfugliato qualcosa del tipo: “Non siamo attrezzati”» .

«Ma perché non c’è un bagno attrezzato? – prosegue il racconto – La civiltà dov’è finita? Mia mamma ha diritto alla riduzione del biglietto e ha diritto anche al bagno come ce l’ha qualunque altro essere umano».

«La cosa divertente – prosegue il figlio della donna – è che a Lucca si ragiona da tanti anni di aprire una multisala e poi le tre sale che ci restano non forniscono nemmeno un bagno, se ci vai con tua mamma o con chiunque abbia un qualunque problema».

Prosegue lo sfogo: «Nemmeno ci entri, nel bagno. Dopo secondi di silenzio, i miei vengono invitati a cercare un bagno fuori dal cinema e a tornare al volo poco prima che inizi il film. Ovviamente sono tornati a casa. Ovviamente quel cinema non vedrà più una lira da me né da loro per il resto delle nostre misere vite».

«Lucca è piena di bar, negozi, posti qualunque che non hanno pedane per entrare, non hanno montascale per il secondo piano, non hanno il bagno e se ce l’hanno non è a norma – conclude il cittadino – poi si vanno a controllare le zone della movida. Wow, avete salvato la Toscana dalla “criminalità suprema”: ma il bagno per i disabili, ancora, non lo abbiamo». —

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Il presidio

Peccioli, scatta la protesta contro l’ossicombustore: «Non siamo la discarica della Toscana»

di Redazione Pontedera