Il Tirreno

Lucca

l’incidente a mutigliano 

Travolto dal bus, grave studente di 14 anni: «Piazzale pericoloso, lo dicevamo da mesi»

Federica Scintu
Travolto dal bus, grave studente di 14 anni: «Piazzale pericoloso, lo dicevamo da mesi»

Il giovane, che frequenta il Busdraghi, si è fratturato il bacino. Ctt e Comune: «Avevamo chiesto che i ragazzi uscissero dopo»

4 MINUTI DI LETTURA





LUCCA. Era appena uscito da scuola. Come tutti i giorni aspettava l’autobus di linea per tornare a casa insieme a tanti altri studenti dell’Agrario Busdraghi di Mutigliano nel piazzale dell’istituto. Intorno alle 13,30 il mezzo di Ctt Nord è di fronte alla scuola e l’autista della linea 57, mentre sta facendo una manovra, forse disorientato dalla calca, lo travolge. Lui, un ragazzo di 14 anni, rimane incastrato sotto la ruota anteriore destra del mezzo: è cosciente e spaventato, non può muoversi. Immediata la chiamata alla centrale del 118 che invia un’ambulanza della Misericordia di Lucca e un’automedica. Arrivano anche i vigili del fuoco che con un cuscino pneumatico liberano il ragazzo dal mezzo. Viene allertato l’elisoccorso Pegaso che trasporta il quattordicenne all’ospedale Cisanello di Pisa in codice rosso.

Sono attimi di grande apprensione ma per fortuna lo studente non è in pericolo di vita. Ha riportato una frattura al bacino: prognosi 30 giorni. Questa è la cronaca serrata di un grave incidente che avrebbe potuto avere conseguenze molto più serie. Ora spetterà alla polizia municipale di Lucca e al personale della questura ricostruire esattamente la dinamica di quanto accaduto ieri all’uscita da scuola. Quello che pare abbastanza assodato è che ci fosse una situazione caotica, con tanti studenti che aspettavano l’arrivo dei due bus di linea.

Al momento la municipale ha sentito parecchie persone che hanno assistito all’incidente le quali hanno confermato che in quel momento c’era una bella calca. Il conducente del mezzo, lucchese, di 45 anni, avrebbe spiegato di aver visto il giovane sbucare all’improvviso e quindi di non essere riuscito a evitarlo.

«Ho provato a chiamare la famiglia del ragazzo - ha dichiarato Andrea Zavanella, presidente di Ctt Nord - ma senza riuscire a parlarci. Magari farò un salto a Cisanello in questi giorni per incontrarli. Per quanto riguarda l’autista spero che superi questo spavento e comunque l’azienda gli starà vicino. Da un anno a questa parte Ctt aveva fatto presente che c’era una situazione inadeguata - ha aggiunto - una strada stretta per arrivare all’Agrario, poi la manovra da fare intorno all’obelisco. Quello è un cortile di un palazzo storico e non una fermata attrezzata dove c’è un problema di affollamento visto che gli studenti escono prima dell’arrivo dei bus. Da marzo dell’anno scorso abbiamo scritto al Comune chiedendo di spostare la fermata dal piazzale della scuola al cimitero. Consapevoli del fatto che potesse volerci del tempo per questo spostamento, come soluzione più rapida avevamo chiesto che i ragazzi uscissero dopo l’arrivo dei mezzi e che per regolare l’ordine ci fosse la municipale perché quel piazzale non è organizzato per il passaggio dei bus. Su ogni autobus ci stanno 80 ragazzi e da quel che so magari si crea un po’ di calca perché c’è una preferenza per l’uno o per l’altro a seconda del tragitto che effettua. Ma, a prescindere dal comportamento dei ragazzi, noi avevamo fatto presente che dovevano essere trovate delle soluzioni. Ci sono stati almeno un paio di incontri sulla situazione del Busdraghi che poi riguarda anche le vicine scuole medie dell’istituto comprensivo 4. Qualche soluzione temporanea si poteva trovare. Il 10 aprile del 2019 abbiamo scritto al Comune chiedendo la presenza delle forze dell’ordine all’uscita. Ma nulla è cambiato. Non ho tutto il carteggio sottomano ma di sicuro il 5 dicembre poi abbiamo ribadito che le difficoltà evidenziate in un’altra mail del 17 giugno, continuavano a persistere e che qualora le fermate non fossero state messe in regola avremmo interrotto il servizio».

Nessun commento sull’accaduto dalla scuola che abbiamo più volte provato a contattare. L'amministrazione comunale dal canto suo fa sapere che «già dall'aprile dello scorso anno si era attivata con i tutti i soggetti coinvolti per ottenere uno sfalsamento degli orari di uscita degli studenti rispetto all'arrivo dei mezzi di trasporto pubblico, in modo che al termine delle lezioni il bus si trovasse già fermo di fronte all'entrata della scuola, consentendo così la salita dei ragazzi sul mezzo in piena sicurezza».

Sul grave incidente sono intervenuti anche i sindacati di categoria di Ctt Nord Nicola Da San Martino (Fit Cisl), Simone Vincenti (Filt Cgil), David Zullo (Uil) e Andrea Betti (Faisa Cisal). «Sono anni che denunciamo la situazione di pericolo del piazzale davanti alla chiesa dove fanno manovra i nostri mezzi che fanno servizio alla scuola di Mutigliano - dicono i referenti sindacali di categoria - lo abbiamo segnalato al Prefetto, al sindaco, all'azienda, in più occasioni e in più riunioni dedicate. Le risposte sono sempre state interlocutorie, con promesse e mai concretizzate. Casi simili sono già successi a Pontedera e a Mologno, abbiamo tentato il tutto per tutto affinché non si ripetessero anche qua. I ragazzi sono esuberanti, lo sappiamo. E metterli in un piazzale dove deve manovrare un mezzo ingombrante come l’autobus non è opportuno. Anche la strada stessa, in salita dalla zona della croce fino alla piazza davanti alla scuola, era troppo stretta e dopo anni di insistenze siamo riusciti a ottenere il semaforo che regolasse il transito alternato. Per un po’ di tempo, prima del semaforo, la fermata era proprio nella zona della croce, più scomoda per gli studenti ma più sicura».
 

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Meteo

Maltempo in Toscana, scatta l’allerta gialla: temporali forti, vento e grandine – Ecco dove

di Redazione web