Il Tirreno

Lucca

partita la conferenza dei servizi 

Kme: il comitato si prepara al ricorso in caso di sì al piano

N.B.

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BARGA. La vertenza pirogassificatore entra nella sua fase cruciale. È partita infatti la conferenza dei servizi, dove tutti gli enti interessati alla vicenda esprimeranno il loro giudizio per poi arrivare alla decisione finale da parte della Regione. Un sì o un no, dunque, atteso al massimo entro l’inizio di giugno.

La decisione segnerà davvero la fine di questa storia? Il progetto presentato da Kme è fondamentale, secondo il piano industriale, per rilanciare lo stabilimento di Fornaci. Se l’autorizzazione sarà negata, a meno di ricorsi da parte dell’azienda, potrebbe essere davvero la fine non solo di questo progetto ma anche di decenni di tentativi di fare della Valle del Serchio il luogo di smaltimento di rifiuti industriali. Ma se invece la Regione dovesse dare il consenso, per i comitati ambientalisti e gli enti locali contrari al progetto, la via obbligata a quel punto sarebbe quella del ricorso al Tar.

Il comitato La Libellula è alla finestra, e intanto continuano il processo partecipativo e gli incontri con la cittadinanza: «Come abbiamo spiegato alla cena del movimento questa strada sarebbe molto costosa, perché siamo nell’ordine delle decine di migliaia di euro, per cui è necessario iniziare a preparare le risorse. L’idea è quindi di invitare fin da ora tutti i cittadini a impegnarsi, nel caso si renda necessario il ricorso, a versare una quota a sostegno delle spese legali firmando delle ricevute».

Insomma una raccolta fondi per prepararsi a una battaglia legale: «Naturalmente non si tratta di vere e proprie cambiali e nulla vieta che non si dia seguito all’impegno, anche per sopravvenute difficoltà personali; nondimeno questo permetterà al Comitato di potersi organizzare nel più breve tempo possibile e valutare le risorse a disposizione per sostenere l’azione legale; anche una piccola somma, magari da parte di tutti i sostenitori, potrebbe fare la differenza. Naturalmente ci auguriamo tutti che non si debba arrivare a tanto e che gli enti preposti in Conferenza dei Servizi, primi fra tutti Arpat e Asl, valutino con assoluta imparzialità ed equidistanza gli elementi a disposizione. E siamo sicuri che sapranno essere nel loro giudizio al di sopra dei “positivi” giudizi che la giunta regionale, o meglio alcuni esponenti, hanno manifestato verso il progetto Kme». —

N.B.

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