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Un sostegno per la formazione degli insegnanti montessoriani
È quello offerto dal Comune che sostiene la diffusione di questo metodo di studio Ieri mattina visita alla primaria Dante Alighieri, unico istituto in cui viene applicato
lucca. Il metodo Montessori piace al Comune. Ma piace anche ai genitori, sempre più interessati e incuriositi da questo approccio pedagogico che mira a stimolare l’autonomia del bambino tanto che alla scuola primaria Dante Alighieri, le classi che seguono questo percorso formativo sono diventate quattro nel giro di tre anni: due prime, una seconda e una terza. E se per il prossimo anno scolastico, stando a quanto ha dichiarato Dora Pulina - dirigente dell’istituto comprensivo centro storico di cui la Dante Alighieri fa parte - «dato il numero di iscrizioni presentate, sarà formata un’altra classe prima», intanto il Comune di Lucca, che promuove la diffusione di questo metodo, ha deciso di sostenere la formazione per le insegnanti. Al momento infatti, alla Dante Alighieri, unica scuola primaria di Lucca in cui si applica il metodo Montessori, le docenti formate sono in tutto sei: poche, se si vuole puntare a una diffusione maggiore. L’ha ribadito ieri mattina l’assessora alle politiche formative Ilaria Vietina durante una visita alle classi montessoriane della primaria di piazzale Verdi: con lei la dirigente scolastica Dora Pulina, e le insegnanti del metodo Montessori. «Investiamo nell’istruzione tutti i giorni - ha detto l’assessora Vietina - e lo facciamo attraverso la partecipazione ai bandi per reperire finanziamenti, con gli investimenti nella manutenzione ordinaria e straordinaria e anche grazie a una visione di prospettiva. Il metodo Montessori funziona, le famiglie e i bambini sono contenti, le insegnanti anche e per questo sollecitiamo altri docenti a intraprendere questo percorso formativo necessario». Il Comune potrà quindi sostenere economicamente la formazione di due insegnanti nella sede della fondazione Montessori di Lucca ma, come ha aggiunto la dirigente Pulina «se l’interesse fosse maggiore si potranno anche valutare altre modalità come ad esempio ricorrere ad altre sponsorizzazioni». Durante la visita di ieri mattina nelle aule in cui viene applicato il metodo sviluppato agli inizi del Novecento da Maria Montessori, è stata anche descritta l’organizzazione degli spazi di ciascuna classe, elemento fondamentale per portare avanti questo tipo di approccio. «La “rivoluzione” delle quattro classi che studiano secondo i principi montessoriani - ha detto ancora l’assessora - è visibile a colpo d’occhio perché qui tutto è pensato per l’autonomia dei bambini, alla loro volontà e spontaneità: per questo motivo l’impegno dell’amministrazione comunale è duplice. Da una parte favorire e supportare la formazione degli insegnanti e la necessità di crescita dell’istituto comprensivo, dall’altra acquistare gli arredi per le classi, strumenti indispensabili per sviluppare il metodo Montessori». —
F.S.
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