Il tribunale dà l’ok: Mario Coltelli può tornare a fare il consigliere
Vagli Sotto, annullata la delibera di estromissione del capogruppo della lista di minoranza. Il Comune dovrà pagare le spese legali
il caso
Giuseppe Mario Coltelli può tornare a far parte del consiglio comunale di Vagli Sotto. A stabilirlo è una sentenza del tribunale di Lucca. Coltelli si era candidato contro il futuro sindaco Giovanni Lodovici alle ultime amministrative e rappresentava il capogruppo della lista di minoranza “Per Vagli e Roggio”. A luglio, uno dei primi atti della nuova amministrazione, lo aveva estromesso, con delibera consiliare votata a maggioranza, e sostituito da Luciano Braccini, primo dei non eletti. Ma a distanza di sei mesi, il tribunale di Lucca in sessione collegiale si è pronunciato con ordinanza di accoglimento totale con la quale viene annullata la deliberazione del Comune di Vagli Sotto e condannando lo stesso a pagare 6.000 euro di spese legali. L’esclusione si basava su alcune intercettazioni ambientali, con al centro lo stesso Coltelli, nel suo ruolo di dipendente comunale, risalenti al 2014. Una lite pendente con il comune che aveva portato il consiglio alla delibera di estromissione. «Ma non gioisco e non sono felice per questa notizia – dice Coltelli – Sono entusiasta di poter rappresentare il mio popolo che mi ha votato e mi ha dato fiducia. La mia battaglia non è né personale né famigliare come qualcuno ha affermato, ma è semplicemente per il popolo di Vagli. In molti hanno iniziato a capire la mia battaglia che mi ha portato a sacrificare la mia famiglia, il mio lavoro, la mia posizione e altro ancora, ma credo che valga la pena per difendere la propria dignità e per difendere un popolo da angherie e vessazioni che sta subendo da troppo tempo. Dico grazie a tutte le persone che in questi giorni mi hanno telefonato e sono tante, per congratularsi con me per quello che sto facendo, certo la mia forza sono i miei cittadini. Mi auguro che la vicenda finisca qui e che anche io come normale cittadino possa partecipare al diritto sacrosanto di elettorato passivo per esercitare al meglio il ruolo di minoranza, controllando che quanto svolge la maggioranza nominata dal popolo per amministrare, lo faccia con i principi di trasparenza e legalità e per tutelare i miei cittadini». Va avanti però la causa civile e Coltelli per tornare in consiglio dovrà risolvere la sua incompatibilità come dipendente presentando domanda di aspettativa non retribuita. —
Luca Dini
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