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È tornata ad accendersi la croce di Vorno sulla cima di Monte Zano
CAPANNORI. La croce sul Monte Zano a Vorno è tornata ad illuminarsi dopo la riparazione di un guasto causato da un fulmine. Un intervento reso possibile anche col supporto dell’amministrazione comunale che, dal 2017, si è presa in carico la sua cura e manutenzione ordinaria. La croce è raggiungibile attraverso il percorso panoramico della sentieristica comunale per il trekking che si snoda dalla chiesa di Vorno lungo la via di Valle.
«La croce è nel tempo divenuta un punto di riferimento importante sia per la comunità di Vorno che per le comunità circostanti – dicono l’assessore Davide Del Carlo e la consigliera Claudia Berti – la notte infatti è visibile anche da distanza considerevole e ha ormai assunto una connotazione di prevalente interesse pubblico, poiché è divenuta un simbolo importante per la cittadinanza. Per questo la nostra amministrazione ha collaborato con la parrocchia per agevolare il ripristino dell’illuminazione».
La croce fu innalzata dalla parrocchia di Vorno sul Monte Zano su un terreno messo a disposizione di un privato, e quindi inaugurata, il 20 settembre 1992, in ricordo delle missioni tenute dai Padri e dalle Suore Camigliani nella parrocchia stessa, in seguito a un grosso incendio che colpì nel 1990 la zona.
L’idea fu di Don Carlo Pieretti, parroco di Vorno, che, colpito dalla forza distruttiva dell’incendio, decise di salire sul Monte Zano per osservare il paesaggio circostante. Intorno a lui vide solo desolazione e fu lì che maturò il progetto della Croce: dalla cima di questo monte lo sguardo spaziava da Vorno alla piana, fino alle colline del Compitese e della Lucchesia. Quel punto sarebbe stato un riferimento per tutti. —
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