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Gli studenti salvano gli alberi di Natale

Gli studenti salvano gli alberi di Natale

Alla scuola media di Lammari collocati gli abeti con i loro vasi Saranno curati e riutilizzati nella prossima festività

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CAPANNORI. Anziché gettarli fra i rifiuti o farli seccare, gli studenti del progetto “La scuola nell’orto” della scuola media “Lorenzo Nottolini” di Lammari hanno dato una seconda vita ai loro alberi di Natale. Grazie all’iniziativa “Non gettarlo... salva il tuo abete”, promossa assieme a Comune di Capannori e Legambiente Capannori e Piana Lucchese, venerdì hanno infatti piantato gli alberi, assieme ai loro vasi, nel giardino della scuola.

L’operazione, effettuata con la collaborazione di un agronomo, permetterà di riutilizzare gli abeti come alberi di Natale anche per le prossime festività e, ripetendo la stessa operazione, anche per quelle successive.

Erano presenti l’assessore all’ambiente Giordano Del Chiaro, la presidente di Legambiente Capannori e Piana Lucchese Maria Cristina Nanni e il collaboratore vicario del dirigente scolastico, Antonio Cipriani.

“«L’iniziativa ha un particolare risvolto educativo, oltre che ambientale – spiega l’assessore Del Chiaro – abbiamo infatti spiegato e mostrato concretamente agli studenti l’importanza di adottare comportamenti sostenibili. Con un gesto semplice, che può anche essere fatto nel giardino della propria abitazione se c’è lo spazio necessario, possiamo infatti salvare un albero di Natale, dandogli una seconda vita. Trascorso il periodo delle festività troppo spesso li vediamo abbandonati come fossero un oggetto “usa e getta”, quando invece, se ben trattati e accuditi, possono continuare a vivere ed essere riutilizzati. Ringrazio la scuola, le famiglie e Legambiente che hanno collaborato al progetto».

Gli alberi di Natale, dopo aver integrato con del terriccio adeguato la terra già presente naso vaso, sono stati collocati in piccole buche scavate nel terreno. Durante il corso dell’anno, poi, gli studenti se ne prenderanno cura, irrigandoli quando necessario. Intorno a dicembre, quindi , saranno tolti dal terreno e potranno tornare nelle abitazioni per essere addobbati.

Durante l’iniziativa è stata anche stata fatta una piccola lezione ai ragazzi, spiegando loro, ad esempio, che gli abeti mal si adattano alla piantumazione fuori dal vaso alle nostre latitudini, perché il loro habitat naturale è quello al di sopra dei 700 metri. Il rischio è quello di creare all’albero traumi e stress che possono portare alla sua morte, a un indebolimento oppure a radici che crescono in superficie causando criticità al terreno e alla sua stabilità. —

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