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“Non una di meno”: anche a Lucca aborto farmacologico

“Non una di meno”: anche a Lucca aborto farmacologico

Il movimento chiede che sia garantito l’uso della Ru486 come avviene nelle restanti zone della Toscana

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lucca. Anche a Lucca deve essere garantita la possibilità di abortire utilizzando la RU486, non ricorrendo all’intervento chirurgico ma alla via farmacologica. Lo chiede “Non una di meno”, stigmatizzando come la realtà lucchese sia diversi passi indietro quello che avviene nel resto della regione.

«La RU486 - ricorda Nudm - è un antiprogestinico di sintesi utilizzato per indurre l’interruzione della gravidanza farmacologica che non rende indispensabile l’ospedalizzazione, non comporta i rischi legati alle complicazioni possibili dell’intervento chirurgico e può essere utilizzata nelle prime settimane di gravidanza, mentre l’aspirazione viene eseguita generalmente dopo la settima settimana».

Attualmente l’aborto farmacologico viene utilizzato in tutti gli Stati dell’Unione Europea, ad eccezione di Polonia e Lituania, ed è considerato sicuro ed efficace dall’Organizzazione mondiale della sanità.

«In Regione Toscana - continua Nudm - il Consiglio sanitario regionale si era espresso a favore dell'allargamento dei punti di erogazione del farmaco già nel 2014 e la Toscana è stata la prima regione italiana a introdurre l'aborto farmacologico che con gli anni ha aumentato il suo peso percentuale rispetto a quello chirurgico. Quasi subito la Toscana ha deciso di non procedere al ricovero in regime ordinario ma in day hospital. È in cantiere una delibera regionale, non ancora approvata, che prevede l’erogazione della pillola anche negli ambulatori, purché questi siano dotati di alcuni requisiti essenziali come stanze di attesa e accoglienza ed ecografi e che siano collegati con un ospedale.

«Se le cose stanno così e la maggioranza delle strutture sanitarie toscane eroga la RU486, come mai a Lucca questa procedura non è accessibile? Eppure sullo stesso sito della Azienda USL Toscana Nord ovest si legge che: “La gravidanza può essere interrotta con due metodiche: aborto chirurgico, aborto farmacologico. Hai facoltà di scegliere la metodica che preferisci”. Chiediamo quindi che, come previsto dalla legge 194, venga garantita alle donne la possibilità di scegliere il metodo di interruzione di gravidanza e che l’Ivg farmacologica sia accessibile anche nei consultori familiari e nei poliambulatori. —



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