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Lucchese, sentenza sul fallimento bis: assolti gli ex amministratori rossoneri

G.P.
Lucchese, sentenza sul fallimento bis: assolti gli ex amministratori rossoneri

Dovevano rispondere dell’accusa di bancarotta per il crac del 2011. Covilli Faggioli colpevole per la distrazione del marchio

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LUCCA. Secondo fallimento Lucchese, assolti dall’accusa di bancarotta gli ex amministratori della società. Condannato a due anni per distrazione del marchio Vladimiro Covilli Faggioli, all’epoca nominato liquidatore del club. . Ne è passato di tempo da quella drammatica estate del 2011, in cui la società rossonera registrava nell’albo un crac-bis da 2 milioni di euro, appena 3 anni e 4 mesi dopo il fallimento targato Fouzi Hadj. Oggi, anno 2020, mentre la Pantera paga le conseguenze di un terzo collasso finanziario e lotta sui campi spelacchiati di serie D per tornare in categorie più consone al suo lignaggio, il tribunale emette una prima sentenza sulle vicende della lucchese di Giuliani- Valentini.

Ieri mattina il collegio giudicante presieduto da Gerardo Boragine, a latere Matteo Marini e Michela Boi, si è espresso sulle accuse di bancarotta che gravavano sui cinque imputati: gli ex amministratori Fabrizio Biagioni, 49 anni, di Torre del Lago; Marco Valentini, 41 anni, di Prato; Paolo Giovannini, 55 anni, di Bagni di Lucca; l’ex amministratore unico Giuseppe Bulleri, 69enne lucchese; Vladimiro Covilli Faggioli, 69 anni, di La Spezia, nel giugno 2011 nominato liquidatore del club. Secondo la procura, al fine di procurarsi un ingiusto profitto, i cinque avrebbero tenuto la contabilità in modo tale da impedire la compiuta ricostruzione del patrimonio e il movimento degli affari. Nella sua requisitoria la procura aveva chiesto l’assoluzione per Giovannini, Valentini e Biagioni; una condanna a 5 anni per Covilli Faggioli e a 1 anno e 2 mesi per Bulleri.

Ieri il processo di primo grado ha avuto il suo epilogo con la lettura della sentenza da parte del giudice. Assolti perché il fatto non sussiste gli ex amministratori Marco Valentini (difeso dall’avvocato Francesco Marenghi), Fabrizio Biagioni (difeso da Giulia Padovani) e Paolo Giovannini (difeso da Federico Menichini e Mauro Baccaro). Assolto perché il fatto non costituisce reato Giuseppe Bulleri (difeso dall'avvocato Luca Cantini) . Vladimiro Covilli Faggioli è stato assolto dalle accuse di bancarotta, ma condannato a due anni (con sospensione della pena) per la distrazione del marchio. «Rispettiamo la sentenza ma aspettiamo di leggere le motivazioni. Certamente andremo in appello», chiosa l’avvocato Riccardo Balatri, legale di Covilli .

«Sono molto soddisfatto perché si tratta di fatti risalenti a 10 anni fa, sui quali finalmente è stata messa la parola fine – commenta Paolo Giovannini, ex ds rossonero oggi al servizio del Pontedera – Ho affrontato i due processi, disciplinare in Figc e penale al tribunale di Lucca, con la piena consapevolezza che sarebbe stata accertata la mia completa estraneità rispetto al fallimento della Lucchese, come avvenuto; avrei potuto compiere scelte processuali diverse, accettando sanzioni anche modeste pur di definire in fretta i contenziosi, ma ho preferito continuare a svolgere la mia professione prima a Pistoia e poi a Pontedera con la serenità di chi sapeva che dell’esperienza a Lucca mi sarei portato dietro solo i risultati sportivi che io e il mio gruppo di lavoro abbiamo ottenuto». —

G.P.
 

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