Il Tirreno

Lucca

CONTROLLI DELLA GUARDIA DI FINANZA 

Stop ai furbi dei ticket sanitari e a chi non paga il canone Rai

Luca Tronchetti
Stop ai furbi dei ticket sanitari e a chi non paga il canone Rai

Centoventidue strutture ricettive ispezionate nel 2019 dalle fiamme gialle che ne multano una ventina in Lucchesia e poco più di trenta in Versilia

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Stop ai furbetti del ticket sanitario e ai titolari di bar, pub, circoli ricreativi, alberghi, ristoranti, pasticcerie, fast food ed esercizi commerciali che disponendo di apparecchi televisivi installati nei locali non pagano il canone speciale della Rai. Nel 2019 la Compagnia della Guardia di Finanza nel contrasto all’evasione ha effettuato una serie di controlli a campione sia in Lucchesia che in Versilia per prevenire e soprattutto reprimere i fenomeni di illegalità diffusa nel settore della spesa pubblica. Ecco i dati relativi al 2019.

CANONE SPECIALE RAI

I finanzieri hanno passato al setaccio 122 esercizi commerciali dotati di tv e soggetti al pagamento di canone speciale Rai equamente distribuiti: 61 in Lucchesia, altrettanti in Versilia. Gli importi che i vari hotel s o agriturismi erano chiamati a versare all’Erario variavano a seconda del tipo di struttura. Per fare un esempio un albergo a 5 stelle con un numero di camere superiore a 100 e tutte dotate di televisore doveva corrispondere con canone una cifra annua pari a 6.789 euro. Ma se nella struttura ci fosse stato un solo televisore l’importo totale era di 195 euro. Viceversa gli alberghi con 4 e 3 stelle e pensioni con 3 stelle con un numero di televisori inferiore a dieci devono sborsare 391 euro. Per quanto riguarda le 122 strutture ricettive monitorate nel corso del 2019 circa il 40% è stato trovato non in regola con il pagamento del tributo. Una percentuale leggermente più alta in Versilia (una trentina di attività rispetto alle poco più di venti in Lucchesia) che ha portato alle casse dell’Erario poche decine di migliaia di euro visto che le sanzioni amministrative non superano mai i 500 euro.

TICKET SANITARI

I militari della Guardia di Finanza si sono concentrati, nel settore della spesa pubblica, sulle dichiarazioni presentate dai cittadini che hanno usufruito delle prestazioni fornite dal Servizio Sanitario Nazionale. Le fiamme gialle lucchesi, effettuando un accurato incrocio dei dati disponibili, hanno individuato diversi soggetti che, certificando un reddito inferiore a quello realmente percepito, accedevano ad una serie di prestazioni sanitarie, sottraendosi fraudolentemente dal pagamento dei ticket e dei farmaci. I casi emersi da tale analisi, rispettivamente 39 per le prestazioni agevolate e 35 per i ticket sanitari, sono stati successivamente approfonditi e, nell’80% dei casi, sono sfociati in una sanzione amministrativa. I trasgressori sono chiamati a risarcire lo Stato, attraverso il pagamento di una somma pari al triplo del beneficio conseguito, in ragione della totale incuranza dei principi di equità su cui si basa il Servizio Sanitario Nazionale. La continua attenzione da parte dei finanzieri lucchesi al contrasto alle frodi sanitarie è tesa a garantire il corretto impiego delle risorse pubbliche a favore di chi ne ha realmente bisogno. —

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