Pescaglia piange il suo storico sindaco Lando Baldassari si è spento a 91 anni
Guidò il Comune per 4 mandati e la comunità montana per quasi tre decadi, tante le testimonianze di affetto e cordoglio
PESCAGLIA. Una carriera politica alle spalle di tutto rispetto, una storia imprenditoriale di successo, tanti premi e onorificenze tra cui quelle dell’Ordine al merito della Repubblica italiana. Sì, certo, a Lando Baldassari tutto questo faceva piacere, ma ciò di cui andava orgoglioso era di essere un pescaglino: nato a Focchia nel luglio 1928, è rimasto fedele a quella terra e alla sua gente per tutta la vita. Gli potevi parlare di qualsiasi argomento, ma quando sentiva dire di Pescaglia e dei suoi abitati gli brillavano gli occhi. Per questo ha sempre risposto «no grazie» alle varie proposte che gli venivano fatte dai dirigenti dell’allora Dc che lo volevano amministratore a Lucca e magari anche a Firenze.
Per lui c’è sempre stata solo Pescaglia. Il contatto quotidiano con le persone, aiutare la “brava gente di montagna”, come la chiamava lui, era ciò che gli interessava. . Così la notizia della sua scomparsa, la scorsa notte, ha sconvolto un’intera comunità. Al di là della militanza politica. Lando Baldassari, per ben 4 mandati, dal 1990 al 2004 e poi, ancora, dal 2009 al 2014, era stato sindaco della “sua” Pescaglia, oltre a essere stato a lungo anche presidente della Comunità Montana zona “N”, che aveva guidato dal 1981 al 2008. Addirittura si era parlato di una sua possibile ricandidatura a sindaco, in contrapposizione al primo cittadino in carica (poi rieletto) Andrea Bonfanti, nel 2019.
E proprio dal sindaco Bonfanti è arrivata la prima testimonianza di cordoglio: «Lando ha certamente lasciato un segno nella vita amministrativa di Pescaglia negli ultimi 40 anni. Alla famiglia vanno le mie personali condoglianze e quelle dell'amministrazione Comunale che rappresento».
Tra le tante testimonianze di affetto c’è anche quella dell’ex sindaco di Capannori Olivo Ghilarducci: «Il motto di Lando era “il mio aereo non casca mai”. Negli ultimi tempi ci incontravamo spesso a casa sua con alcuni amici, passando la serata a giocare a carte. Era felice di vedere gli amici. Appena mi vedeva con un largo sorriso ripeteva il suo motto, quello che mi aveva detto nel mio primo viaggio da sindaco con i Lucchesi nel mondo. Lando era seduto accanto a me e perché stessi sereno se ne uscì: “Stai tranquillo Olivo, il mio aereo non casca mai”. Era l’impronta dell’ottimismo del suo carattere, che lo aveva sempre spinto anche nell’impegno pubblico. Avevamo lavorato assieme come amministratori nella Democrazia Cristiana, dalla stessa parte attenti a rispondere alle esigenze di chi aveva più bisogno. Le diverse scelte politiche successive non avevano inciso sulla stima e l’amicizia. Da amministratore capace quale era aveva entusiasmo da vendere. Era sempre in prima linea, pronto alla positiva battaglia politica. Sentiva forte il legame con la sua gente, si era conquistato la stima e il rispetto di colleghi e avversari. C’erano certamente persone che la pensavano diversamente da lui, ma tutti gli erano amici. Nei tanti viaggi nel mondo lo affiancava sempre la carissima Maria cui va il mio più caldo abbraccio. Caro Lando, il tuo esempio, la tua amicizia, il ricordo di te sono un aereo che non cascherà mai».
«È un momento di grande dolore per la perdita di un amico che mi ha insegnato tanto e seguito fin dall’inizio del mio percorso politico – sono le parole del consigliere Marco Martinelli – la sua instancabile voglia di fare per il bene della sua comunità, Pescaglia, per la quale ha dedicato grande parte della sua vita. In particolare i suoi continui viaggi a Roma per ottenere finanziamenti per realizzare opere che hanno sensibilmente migliorato il territorio di Pescaglia. Ricordo poi con grande simpatia i momenti conviviali che amava organizzare al ristorante da Valentino a Fiano. Gli attestati con le onorificenze che ogni volta che andavo a trovarlo orgogliosamente mi mostrava così come le sue immancabili cravatte americane. La sua perdita lascia un grande vuoto tra noi. Esprimo sincere condoglianze a tutta la famiglia».
«Un amministratore appassionato e indomito – è il ricordo del consigliere regionale Stefano Baccelli – ricordo il suo tratto attento e persino affettuoso nei confronti di noi “giovani amministratori” che si manifestava il più delle volte con un pressante invito a cena da “Valentino” per fare una bella chiacchierata. Era il segno inequivocabile che provava stima e simpatia nei tuoi confronti a prescindere dalle diverse sensibilità politiche. Un abbraccio forte Lando, a te ed ai tuoi familiari».
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