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Lucca

Caro partito, ti scrivo... «Riprendiamoci i temi di sinistra»

Caro partito, ti scrivo... «Riprendiamoci i temi di sinistra»

Il sindaco Alessandro Tambellini in una lettera al Pd «Serve più coraggio, costruiamo soluzioni ai problemi»

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lucca. «Giustizia sociale e salvaguardia ambientale. È su questo binomio che il Partito Democratico può e deve rilanciare la propria azione politica e ricostruire la propria credibilità di forza di governo davvero alternativa al centrodestra di Salvini e Meloni». L’anno comincia con una lunga lettera del sindaco Alessandro Tambellini: una lettera indirizzata al Pd, nella quale il primo cittadino mette nero su bianco quella che è la sua visione di un partito di centrosinistra e ciò che dovrebbe fare ovvero mettere al centro il lavoro e i lavoratori.

«Un centrodestra che fa riferimento a schemi e comportamenti che vorremmo definitivamente relegati al passato, al quale bisogna rispondere con proposte e soluzioni “di sinistra” - scrive Tambellini - sicuramente scevre da vecchi condizionamenti ideologici, ma pur sempre orientate al progresso, al lavoro come elemento di dignità umana e sociale, ad una più equa distribuzione della ricchezza. Io non credo ci siano molte alternative - continua - dobbiamo tornare a essere il partito del lavoro e dei lavoratori, dai dipendenti ai precari, dai liberi professionisti agli sfruttati e ai sottopagati. Il partito che si batte per la dignità del lavoro e per una giusta remunerazione; il partito che rappresenta chi si sente escluso, chi fa più fatica, chi ha meno diritti, chi ha paura e per questo si sente insicuro, solo, povero. Ed è proprio in quella insicurezza e in quella fragilità che nasce il risentimento e anche il risentimento ha il diritto di essere rappresentato. È dagli anni ’80 che gli italiani hanno smesso di investire nel futuro, cercando di conservare la ricchezza più che produrla. E da quando questo assetto ha cominciato a venire meno, a causa della doppia crisi iniziata nel 2008, la paura di perdere il benessere che si era acquisito è diventato il sentimento prevalente nel nostro paese. Di fronte a un centrosinistra che ha iniziato a perdere la bussola e a mettere in secondo piano i temi centrali della nostra società, un concetto semplice come “prima gli italiani” appare oggi come terribilmente consolatorio. Da sindaco che tutti i giorni sta sul campo e tocca con mano i problemi delle persone vi posso dire che “prima gli italiani” non vuol dire niente e, soprattutto, non risolve niente. È una pericolosa illusione, che non dà soluzioni su come superare la crisi o su come mettere insieme il pranzo con la cena, non ti spiega come andare avanti quando a mancarti è il pane o la prospettiva di un futuro. È una falsità, che non ha a cuore i diritti dei più deboli e degli italiani che soffrono, ma solo il numero dei “mi piace” o il momentaneo e trascinante consenso popolare, ottenuto facendo leva sui sentimenti più cupi e più negativi di ognuno di noi: la paura del diverso, l’invidia, la rabbia, il pregiudizio, la prepotenza elevata a valore, l’ignoranza fatta passare come merito conquistato sulla strada, la cattiveria come diritto, il bullismo come arma difensiva in una pericolosa e quotidiana guerra del tutti contro tutti, dove a soccombere sono proprio gli ultimi». Tambellini parla anche della tornata elettorale del 2020 che dopo l’Emilia Romagna vedrà protagonista anche la Toscana: un appuntamento che secondo il primo cittadino sarà cruciale per il futuro del centrosinistra. «Sono un sindaco democratico - dice ancora - che è arrivato ad amministrare una città tradizionalmente e storicamente di centrodestra, grazie a un programma chiaro e a una coalizione allargata, capace di tenere insieme il Partito democratico, le liste civiche e ambientaliste fino alla sinistra. Amministro in Toscana, che dopo l’Emilia-Romagna sarà l’altro banco di prova elettorale di questo 2020. Due elezioni che vedranno l’accoppiata Salvini-Meloni dare il meglio di se stessi con menzogne, arroganza e strumentalizzazioni; due elezioni, per quanto mi riguarda, che diranno molto della tenuta del centrosinistra e soprattutto della capacità del centrosinistra di imporsi con un programma e una coalizione allargata e inclusiva, per diventare laboratorio e modello politico anche a livello nazionale». La richiesta di Tambellini al Pd e al suo segretario Nicola Zigaretti è quella di avere «più coraggio». «Basta parlare “solo” di politica - dichiara - costruiamo le soluzioni ai problemi del Paese; mettiamo la lotta alle diseguaglianze al centro della nostra azione in ogni ambito e lavoriamo per creare crescita, perché senza crescita l’Italia torna indietro e si piega su stessa. Vorrei una sinistra più determinata, che sappia parlare ai giovani, che invece percepiscono il Pd come un partito litigioso, distante, in parte vecchio. Serve coraggio, chiedo coraggio. Serve un rinnovamento nel centrosinistra». —

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