Il presidio
Slot machine: a Porcari regole più severe sulla loro installazione
Non potranno essere collocate macchinette mangiasoldi nel raggio di mezzo chilometro da una serie di luoghi
. La chiamano ludopatia, un termine elegante (e, a ben guardare, nemmeno esatto) per definire un qualcosa di terribile, capace di rovinare intere famiglie, trasformando quello che può essere un innocuo passatempo in una costosa dipendenza. Un fenomeno che è sempre stato presente, ma che negli ultimi anni è diventato ancor più evidente.
È la dipendenza dal gioco d’azzardo. Una malattia vera e propria alla quale il Comune di Porcari cerca di porre rimedio con una serie di limitazioni alla diffusione delle cosiddette “macchinette”. Si tratta di provvedimenti che non si limitano a recepire le prescrizioni della Regione Toscana, ma va oltre, a estendendo le zone interdette al gioco d’azzardo. E per chi non rispetta il provvedimento sono previste multe salate. Nello specifico è vietata l’installazione di apparecchiature con vincite in denaro, benché lecite, a una distanza inferiore al mezzo chilometro da luoghi sensibili come scuole, chiese, centri socio-ricreativi, centro anziani, ma anche banche e negozi di compro-oro. D’ora in poi secondo il nuovo regolamento comunale, non si potranno più installare nuove macchinette in locali (nuovi o già esistenti) entro i 500 metri di distanza anche da piazze, parchi pubblici, oratori, centri di aggregazione frequentati da minorenni, biblioteche, scuole di danza, strutture sportive. Il limite previsto dalla disciplina precedente (del 2012) era di 300 metri. La misura mira a limitare l’insediamento di sale slot con una finalità sociale, appunto disincentivare il gioco d’azzardo patologico.
«L’amministrazione comunale ha voluto dare un segnale forte contro la piaga della ludopatia o meglio del gioco d’azzardo patologico secondo la nuova dicitura – dice Eleonora Lamandini, presidente della commissione assetto e tutela del territorio – e anche la minoranza, con nostra soddisfazione, ha condiviso questo passaggio e il regolamento è stato approvato all’unanimità».
Anche i comuni di Capannori e Altopascio hanno approvato provvedimenti per contrastare il gioco d’azzardo compulsivo, ma seguendo un’altra strada, quella di concedere incentivi ai locali per dismettere le slot machine. L’amministrazione capannorese ha deciso di “alleggerie” la tariffa dei rifiuti urbani, con una riduzione del 20% della parte fissa, per tutte le attività commerciali che dichiarano di aver dismesso tutti gli apparecchi con vincite di denaro. Mentre Altopascio, per le stesse, ha istituito un fondo da distribuire tramite bando. —
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