Il presidio
Stop a bòtti e petardi dalle 18 di questa sera alle 8 del 1° gennaio
lucca. L'amministrazione comunale, e in particolare l'assessore Francesco Raspini e il presidente del consiglio comunale, Francesco Battistini, ricordano che, secondo il regolamento di Polizia urbana, è vietato accendere, lanciare e far esplodere qualsiasi artificio pirotecnico come petardi, mortaretti, razzetti, fischioni e simili, in luoghi pubblici o aperti al pubblico fra le 18 di oggi e le 8 di domani, con lo scopo di proteggere gli utenti deboli, quali anziani, bambini, persone particolarmente sensibili per le proprie condizioni di salute, nonché di tutelare gli animali. La sanzione prevista per chi non rispetta il divieto va da un minimo di 150 euro a un massimo di 450 euro.
La tradizionale festa di Capodanno in piazza San Martino vuole essere un momento di condivisione e di gioia, pensato per affermare ancora una volta i valori della pace, del rispetto e dell'amore per il prossimo, sia esso un animale o una persona.
E, proprio a proposito della festa di fine anno, scattano le limitazioni legate all'utilizzo di contenitori rigidi e all'alcol. Lo dice l'ordinanza firmata ieri dal sindaco, che dalle 21 del 31 dicembre alle 8 del primo gennaio vieta agli esercizi di somministrazione del centro storico (in particolare piazza San Martino, via del Molinetto, corso Garibaldi, nel tratto compreso tra via del Molinetto e via Vittorio Veneto, via San Girolamo, via Vittorio Veneto, nel tratto tra via Carrara e piazza Napoleone, piazza Napoleone, piazza del Giglio, piazza XX settembre, piazza San Giusto, piazza San Giovanni, via del Battistero, via Duomo) anche attraverso i distributori automatici, di vendere bevande in contenitori rigidi come metallo o vetro. Coloro che prenderanno parte alla festa in piazza non potranno introdurre nell'area della manifestazione contenitori dello stesso tipo dalle 21 del 31 dicembre alle 6 del primo gennaio. A partire dalle 3 della notte di Capodanno e fino alle 8 del mattino, in centro storico non potranno nemmeno essere vendute e somministrate bevande alcoliche di qualsiasi gradazione. —
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