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Fatturati, la classifica Azimut-Benetti su tutti poi tanto cartario

Fatturati, la classifica Azimut-Benetti su tutti poi tanto cartario

Le aziende del tissue vedono una contrazione degli utili per l’aumento del costo della cellulosa. Nelle prime posizioni anche Kedrion e Salov

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lucca. Ottobre 2018. Attorno al grande tavolo della sala del caminetto in palazzo Bernardini, sede di Assindustria, si presenta il Miac. E il mondo del cartario avverte: il prezzo della cellulosa in aumento farà contrarre i nostri guadagni. Poco più di dodici mesi dopo i numeri dei bilanci chiusi al 31 dicembre scorso danno corpo a quella previsione. Perché il cartario rimane, ovviamente, il settore trainante della provincia (e in particolare della Piana di Lucca), ma a fronte dell’aumento di fatturati “monstre” con otto zeri i risultati di esercizio, che scontano anche i costi delle materie prime, non seguono la stessa tendenza. E registrano, in molti casi, un peggioramento rispetto al 2017.

La tabella nella pagina a fianco elenca le 100 aziende più importanti della provincia secondo l’ordine dei fatturati. Al primo posto - come già lo scorso anno - è Azimut Benetti, il cantiere navale che ha la propria sede legale a Viareggio e stabilimenti anche a Livorno: per il gruppo fondato da Paolo Vitelli un fatturato stabile di fronte a una perdita di esercizio di 13 milioni, comunque più che dimezzata rispetto ai 30 del 2017.

Dal secondo al quinto posto troviamo poi i giganti del cartario (e in particolare del Tissue), con Sofidel che scalza dal secondo posto Essity. Ai risultati della azienda di Luigi Lazzareschi vanno aggiunti anche quelli di Soffass, che si piazza al quarto posto, mentre al quinto c’è la Lucart della famiglia Pasquini. In tutti e quattro i casi il risultato di esercizio è peggiore rispetto a quello del 2017. Una flessione dovuta (anche) a quanto ricordato all’inizio, con l’aumento del costo della materia prima. La situazione - secondo le ultime stime - dovrebbe essere almeno in parte rientrata nel corso del 2019, visto che la cellulosa è tornata a essere più economica: la riprova dei numeri si avrà però soltanto tra qualche mese con l’approvazione dei bilanci di quest’anno. A proposito di cartario, entrano nella top ten (l’anno scorso erano undicesime) anche le Industrie cartarie Tronchetti.

Altre quattro posizioni - dalla sesta alla nona - sono invece occupate da aziende non cartarie. Alla sesta c’è il gigante dei cavi Bruno Baldassari, che migliora sia come fatturato che come utile. Si passa al settore farmaceutico per il settimo posto, con la Kedrion della famiglia Marcucci. All’ottava posizione la Salt: l’azienda che gestisce le autostrade A11 e A15 raggiunge il record dei 70 milioni di utile (vedi pezzo a fianco). Ancora un settore diverso, l’alimentare, per il nono posto: la piazza è occupata dalla Salov, che ha ancora la propria sede legale a Lucca ma che ormai da tempo è passata dalla famiglia Fontana al controllo della cinese Bright Food.

La Cina ritorna anche al quindicesimo posto, occupato dalla Fosber con un fatturato di circa 150 milioni di euro. L’azienda di Monsagrati specializzata nella produzione di macchinari per il cartone ondulato è stata acquistata nel 2013 dalla Dong Fang di Guangzhou. —

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