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«Se ci sarà la necessità si potrebbero utilizzare anche altri spazi della città»
Già lo scorso anno i partecipanti al pranzo di Natale della comunità di Sant’Egidio erano cresciuti: in tutto erano stati 280 seduti ai tavoli allestiti nel complesso di San Francesco e negli spazi della Scuola della Pace al centro parrocchiale di Pontetetto. Quest’anno però i numeri sono cresciuti ancora per un totale di 330 persone. Tanto che l’arcivescovo Paolo Giulietti non esclude, qualora la necessità crescesse ancora, di organizzare il pranzo di Natale anche in altri spazi. «Ci sono tante sedi nelle quali potrebbe svolgersi - ha detto - già ora viene organizzato anche a Pontetetto proprio per far fronte alle richieste». Tra i partecipanti al pranzo c’erano persone di tutte le età, dai bambini agli anziani, stranieri e italiani. «È una comunità variegata - ha concluso Giulietti - che per tutto il corso dell’anno viene sostenuta dalle associazioni».
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