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solidarietà

A Sant’Anna arriva la “pizza sospesa”, il regalo per i più bisognosi

Michele Citarella
A Sant’Anna arriva la “pizza sospesa”, il regalo per i più bisognosi

L’iniziativa del titolare di Mary Frank insieme alla Caritas ha reso felice una cinquantina di persone

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LUCCA. Anche quest’anno, l’arte e il mestiere di realizzare pizze squisite con estrema abilità si sono unite a Sant’Anna con il desiderio di mettere a servizio dei più bisognosi il proprio tempo, il proprio locale e la propria professionalità. Tutto questo grazie all’idea e al cuore dell’artista del forno a legna Salvatore Onorato che in questi giorni ha ospitato nel suo ristorante – pizzeria Mary Frank, in via De Gasperi – una cinquantina di persone bisognose . L’iniziativa 2019 è stata possibile grazie al contributo della Caritas – sezione di S. Anna (che ha individuato gli ospiti) e l’Associazione Italian Pizza Academy, di cui Salvatore Onorato è maestro per la provincia di Lucca. Oltre a mettere la materia principale della cena (la pizza), anche le modalità di reperire le risorse sono importate a Lucca dalla tradizione napoletana. Infatti, è usanza a Napoli la tradizione del “Caffè Sospeso”, sviluppatasi fin dai primi anni del XIX secol e prevede che i clienti più abbienti che entrano in un bar lascino un caffè (altro pezzo forte della tradizione culinaria partenopea) pagato per coloro che non possono permetterselo. Il barista può servire così il caffè già pagato alla persona meno abbiente, che mentre gusta il caffè mantiene il mistero delle generalità del suo benefattore. . L’istruttore di Pizza Italian Academy Salvatore Onorato, napoletano, spiega così l’iniziativa: «Dopo aver consumano il proprio pasto, il cliente può scegliere di lasciare “in sospeso” una pizza, ricevendo il relativo scontrino. Lo staff della pizzeria metterà il buono della pizza donata in un contenitore a vista sul banco. Ogni dieci buoni, la pizzeria donerà una ulteriore pizza. Una volta raggiunto un numero apprezzabile di “pizze in sospeso”, il responsabile della pizzeria consegnerà i buoni alla Caritas, che li redistribuirà a propria discrezione a bambini e famiglie del territorio che usufruiranno della pizza donata».

Da Mary Frank a S. Anna sono state offerte pizze e bevande a 13 famiglie, dieci bambini orfani e dieci senza tetto individuati dalla Caritas. «Con soddisfazione i clienti hanno risposto positivamente – conclude Salvatore Onorato - volentieri abbiamo aggiunto la nostra quota di pizze; replicheremo anche il prossimo ann” grazie ai lasciti dei nostri clienti e alla Caritas. Questa notizia a mezzo stampa serve non certo per dare a me visibilità, quanto per dare conto proprio a coloro che hanno lasciato le quote, a cui va il mio grazie per l’appoggio a questa iniziativa napoletana, che volentieri propongo anche in lucchesia». —

Michele Citarella


 

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