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Provincia, Menesini stravince col 72%: «Adesso subito al lavoro»
Il presidente uscente ha superato la percentuale ottenuta quattro anni fa (64%) e conquistato consensi anche dal centrodestra che lo ha preferito a Giovannetti
lucca. Stravince Luca Menesini alla sua seconda competizione in Palazzo Ducale. Per lui si apre il mandato bis, ottenuto con il 72% dei voti validi alle elezioni che ieri si sono tenute ai seggi in sala Tobino a Lucca, a Villa Argentina a Viareggio e nella sede dell’Unione dei Comuni a Castelnuovo di Garfagnana. Rispetto a quattro anni fa, quando il duello fu con il candidato del centrodestra Michele Giannini (sindaco di Fabbriche di Vergemoli), il numero dei consensi è lievitato. Stavolta Menesini (anche sindaco di Capannori) ha corso contro Alberto Giovannetti che non è andato oltre il 28% dei voti validi.. «È andata alla grande - commenta a caldo Menesini -. Il risultato è oltre le aspettative: confidavamo in una vittoria ma non così ampia. Un risultato così, per me, è un riconoscimento al lavoro fatto in questi quattro anni e la conferma di essere sempre stato il presidente di tutti. Adesso subito al lavoro, ci sono un sacco di cose da fare per il rilancio della Provincia, che costruirò insieme a tutti i sindaci».
consenso allargato
Nel 2015, alle prime elezioni della “nuova” Provincia uscita dalla legge Delrio, furono chiamati alle urne 468 votanti, tra sindaci e consiglieri comunali. Menesini ne uscì con il 64% dei consensi, pari a 51.000 voti con il calcolo della media ponderata. Stavolta, alle urne erano chiamati in 477. Il calcolo dei voti è stato ancora eseguito con il metodo della media ponderata, che prende in considerazione il peso specifico dei singoli Comuni in base al numero di abitanti. Menesini è risultato così vincitore con 55.838 voti, il suo avversario sconfitto con il 28% (pari a 21.695 voti). Cosa ne risulta, in pratica? Che Menesini ha incassato anche i voti di una parte del centrodestra, che ha preferito lui al proprio candidato Giovannetti. Menesini si dice particolarmente entusiasta per questo consenso lievitato. «Il cerchio si è allargato - dichiara infatti in proposito -, la percentuale di voti che ho riscosso è maggiore di quattro anni fa, quando oltretutto il centrosinistra era più forte. Significa che sono arrivati voti anche dal centrodestra. Ringrazio quindi tutti, ma davvero tutti. Ringrazio tutto il centrosinistra con Pd, civici e sinistra, e quella parte di centrodestra che ha deciso di premiare il lavoro svolto in questi anni. Questo risultato dice che sono stato il presidente di tutti.». Quattro anni fa infatti anche Massarosa aveva un’amministrazione comunale di centrosinistra. Da maggio 2019 invece l’amministrazione di Massarosa è passata al centrodestra, col sindaco Alberto Coluccini.
consiglio
Attesa quindi per gli ultimi conteggi che sono proseguiti ieri sera fino a molto tardi sulla composizione del consiglio provinciale (che sarà proclamato questa mattina). Alla prima tornata della Provincia 2.0, nove consiglieri andarono al centrosinistra e tre al centrodestra. Due anni fa, nel 2017, quando è stato rinnovato il solo consiglio provinciale (come prevede la legge, dura in carica due anni, mentre il presidente quattro) gli equilibri cambiarono, passando a otto per il centrosinistra e quattro per il centrodestra. Soddisfazione anche da Mario Puppa, segretario territoriale Pd: «Un ottimo risultato, è andata molto bene». —
Barbara Antoni
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