Il presidio
Negozio senza acqua «Una ricostruzione non fedele alla realtà»
CAPANNORI. Disguido? Per acque Spa non è il termine giusto per descrivere quanto accaduto a Marlia, al centro dell’articolo “Disguido, bolletta, parrucchiere resta senza acqua”.
«A seguito degli immediati accertamenti disposti sul caso denunciato dall’utente – replica la società che gestisce il servizio idrico – appare poco appropriato parlare di “disguido”. Le verifiche hanno infatti evidenziato numerose incongruenze nella ricostruzione dei fatti rispetto alla realtà. In primo luogo, non corrisponde al vero il riferimento al distacco dell’acqua che avrebbe “causato un disagio alla attività”, poiché la chiusura si è di fatto tradotta in un mero atto simbolico. Il 24 luglio scorso (è ad allora che risale il fatto), l’utente si è recato allo sportello intorno a mezzogiorno, chiedendo la rateizzazione delle ultime due bollette non pagate e dall’importo rilevante. La procedura per la piombatura del contatore era già stata programmata e avviata lo stesso giorno: è stata eseguita alle 13.42, ma a seguito dell’accettazione della richiesta il servizio è stato ripristinato alle 14.49. Ciò significa che, contrariamente a quanto affermato, alle 15.30, orario di apertura pomeridiana, non c’era alcun sigillo al contatore e il servizio era regolarmente attivo, senza alcun disagio all’attività».
«In secondo luogo – riprende Acque Spa – appare poco coerente l’affermazione secondo cui l’utente non ha ricevuto “alcun avviso”. È bene precisare infatti come la piombatura del contatore sia “l’extrema ratio” adottata nei confronti degli utenti morosi. Un’ultima misura disposta peraltro dopo un sollecito di pagamento, inviato tramite raccomandata come previsto dalla normativa. Se anche ci fosse stato un problema nell’invio della raccomandata, le due bollette non pagate, risalenti a febbraio e a giugno, risultano regolarmente consegnate, e la seconda riportava l’avviso del mancato pagamento della prima. Ma soprattutto, dal primo gennaio 2019 vige l’obbligo della fatturazione elettronica, quindi l’utente avrebbe potuto prendere visione delle bollette insolute in qualsiasi momento consultando il cassetto fiscale dell’Agenzia delle Entrate. Ci spiace infine constatare come queste considerazioni, fortemente critiche verso Acque, vengano espresse proprio da un utente nei confronti del quale il gestore idrico si è sempre dimostrato sensibile e collaborativo. Ne sono una testimonianza le numerose bollette per le quali l’utente ha chiesto la rateizzazione dei pagamenti, sempre concessa da Acque». —
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