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Catering non pagato nel 2011, decreto ingiuntivo al Comune

Catering non pagato nel 2011, decreto ingiuntivo al Comune

L’amministrazione dell’epoca aveva richiesto il servizio di catering in municipio prima della processione di Santa Croce. Il Comune dovrà versare 3.302,81 euro

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LUCCA. Diventa un debito fuori bilancio, per il Comune di Lucca, un servizio di catering ordinato in occasione della Santa Croce del 2011. L’amministrazione adesso dovrà pagarlo a seguito di un’obbligazione sancita dal provvedimento di un giudice: un decreto ingiuntivo, in sostanza, per un’insolvenza pari, complessivamente, a 3.302,81 euro.. Tutto nasce forse da una distrazione o dalla fattura andata perduta relativa al catering ordinato dall’amministrazione comunale di Lucca per il 13 settembre (giorno della Santa Croce) del 2011: un’abitudine che si tramanda, quella del piccolo rinfresco servito come da tradizione direttamente in Palazzo Orsetti prima dell’inizio della processione a un numero di autorità civili e religiose.

Il catering era stato recapitato, su richiesta dell’amministrazione comunale all’epoca guidata dal sindaco Mauro Favilla, da un esercizio lucchese, la Pasticceria Stella della società Alessia e Stefano Buralli snc, abituali fornitori del Comune per servizi di questo genere. Solo che la fattura per pagare il servizio ricevuto il Comune non l’ha mai pagata.

Quindi è ovvio che l’esercizio che lo aveva fornito, dopo i primi tempi di attesa, abbia sollecitato il pagamento al Comune, che però continuava a non trovare quella fattura.

Sono state compiute ricerche negli uffici competenti dell’amministrazione comunale, ma gli esiti sono stati pari a zero: nessun documento trovato, nessuna testimonianza che abbia consentito di ricostruire la ragione del mancato pagamento. Purtroppo poi il dipendente che all’epoca si occupava del cerimoniale è scomparso. Ma altre informazioni assunte hanno confermato che il tradizionale ricevimento era stato organizzato con il buffet allestito dalla Pasticceria Buralli.

Intanto ha preso il via l’azione legale da parte dei creditori, giunta al traguardo otto anni dopo e con un altro sindaco, Alessandro Tambellini oggi al secondo mandato. Con la determina 1988 del 2019 il via libera al pagamento è arrivato: adesso la decisione sarà sottoposta anche al consiglio comunale, per il riconoscimento del debito fuori bilancio. Se non ci saranno controversie, la spesa sarà esigibile entro l’esercizio 2019.


 

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