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Lucca

Il falegname, le amiche, l’ingegnere «Il nostro impegno per la libreria»

Barbara Antoni ; Altro servizio a pag. 23
Il falegname, le amiche, l’ingegnere «Il nostro impegno per la libreria»

Parlano i volontari che a fianco della poetessa Alba Donati hanno contribuito a Lucignana alla nascita di “Sopra la Penna”

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«È stata un’esperienza unica e di grande soddisfazione costruire la libreria di Alba Donati. Con lei poi siamo amici dall’infanzia e questo ha reso il mio lavoro ancora più piacevole. La nostra è una conoscenza di generazioni: anche il mio papà era falegname e quello di Alba muratore: collaboravano spesso insieme». Affacciato alla porta di casa sua, Giovanni Dinelli, il falegname di Lucignana (Coreglia Antelminelli), racconta la sua «esperienza unica» di avere fabbricato in blocco la libreria Sopra La Penna nel vicolo omonimo che si incrocia con via della Chiesa. «Di certo non capita tutti i giorni di costruire una libreria vera, ma alla fine - aggiunge - è stato più semplice che fare una porta».

Costruire la libreria, pensarla e sognarla, infine allestirla è stata una vera operazione di comunità a cui hanno partecipato anima e cuore tanti cittadini di Lucignana. In prima linea le amiche di una vita della poetessa Alba Donati (nativa di Lucignana), Tiziana Santi e Donatella Donati. «Siamo tutte sorelle e ci vogliamo bene», dicono. Tiziana ha preparato anche i biscotti della befana per la presentazione della libreria, e il castagnaccio. Donatella invece sarà quella che affiancherà Alba direttamente nella libreria, durante l’orario di apertura.

Marika Pasquinelli, 25 anni, è di Rimini ma vive a Lucignana. Anche lei ha contribuito al buffet per la presentazione della libreria. «Sono venuta qui per amore quattro anni fa - racconta - e mi ci trovo molto bene. È un posto molto tranquillo, e a me piaceva fare la vita del paese: qui non sei mai sola, le persone sono sempre disponibili. Viviamo qui una dimensione umana: chiunque, se può darti una mano, lo fa. E per questo stiamo bene».

Anche Giulia Rovai fa parte del gruppo di volontari e volontarie che ha collaborato alla nascita della libreria. Trent’anni, lavora da un commercialista e per aiutare nella libreria fa ricorso alla sua “deformazione professionale”. «Mi interesso soprattutto alla parte amministrativa - racconta -. Ritengo molto importante il fatto che a Lucignana adesso ci sia una libreria, che la gente possa venire qui per cercare i libri. In estate poi tutto qui si anima, vengono le famiglie discendenti dai lucignanesi che sono emigrati, molti in Australia. Ci sono un sacco di iniziative qui d’estate ma la tranquillità e il relax li trovi sempre. Anche per i giovani la libreria è una grande opportunità».

E, non ultimo, Giacomo Santi, 27 anni, architetto: ha collaborato con Valeria Ioele per il progetto della libreria. «Sono un cittadino di questo borgo - racconta - e amico di Alba Donati. Quando ha lanciato l’idea della libreria, ho subito cercato di dare un apporto». Per Giacomo, che Lucignana abbia una libreria è un importantissimo valore aggiunto. «La libreria - dice infatti - è un incipit al paese e tutta la comunità ne avrà ripercussioni positive. Perché la cultura è importante. E soprattutto per noi che siamo nati e cresciuti qui sono sicuro che la libreria creerà qualcosa di bello e di grande per tutta la comunità». —

Altro servizio a pag. 23

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