Case popolari, via i lavori all’ex circoscizione di Ponte a Moriano
Sopralluogo degli assessori Bove e Giglioli: il piano terreno resterà in uso all’amministrazione comunale, alloggi dati con il bando
LUCCA. Partiranno a breve, sotto la direzione di ERP, i lavori all'edificio della ex Circoscrizione 8 a Ponte a Moriano per la realizzazione di nuove case di edilizia residenziale pubblica che andranno ad aumentare il patrimonio comunale dedicato a questa finalità. Ieri mattina gli assessori al patrimonio Gabriele Bove e al sociale Valeria Giglioli hanno effettuato un sopralluogo preliminare prima dell'avvio dei lavori che riguarderanno principalmente il primo piano dell'edificio. Il progetto prevede la realizzazione entro la prossima estate di tre unità abitative che saranno messe a disposizione degli assegnatari individuati dalle graduatorie del bando pubblico ERP.. «Non cambierà la destinazione del piano terreno dell'edificio che resterà in uso all'amministrazione comunale e quindi pubblico per la comunità di Ponte a Moriano – affermano gli assessori Bove e Giglioli – gli appartamenti avranno un accesso separato che non interferisce con le funzioni del primo piano dove restano gli uffici della Polizia Municipale (che saranno adibiti ad archivio) e dell'Anagrafe, le stanze delle associazioni e a disposizione per incontri pubblici, in attesa che il Comune sia di nuovo in grado di decentrare alcuni servizi per i cittadini che troveranno nuovamente posto in questa sede. Tutto l'edificio beneficerà comunque dei lavori perché oltre risanare completamente il piano superiore sarà revisionato anche tutto il tetto. Aumentiamo così il numero complessivo delle strutture di edilizia residenziale pubblica andando a dare più risposte ai cittadini bisognosi e nello stesso tempo restauriamo un altro pezzo importante del patrimonio edilizio comunale». —
Proprio su questi alloggi si era sviluppata una polemica tra opposizione e maggioranza. SìamoLucca aveva attaccato l’amministrazione Tambellini sulla spesa sostenuta per i tre alloggi (mezzo milione di euro) e sugli eventuali destinatari dell’assegnazione, che il gruppo di minoranza indicava in famiglie Rom. Subito è arrivata la replica del sindaco: «Non è assolutamente vero che il Comune cofinanzia l'acquisto dei tre alloggi di Ponte a Moriano con 230.000 euro, perché il cofinanziamento del Comune consiste semplicemente nel mettere a disposizione del patrimonio immobiliare pubblico il piano superiore della ex circoscrizione. E non è vero che a Ponte a Moriano ci saranno tre alloggi destinati a Rom o Sinti, perché le assegnazioni, che vengono effettuate sulla base della graduatoria degli alloggi Erp, prevedono l'inserimento delle famiglie che fuoriescono dal campo con il cosiddetto metodo “a macchia di leopardo”». —
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