Il Tirreno

Lucca

dopo alcuni ritrovamenti 

Archeologi a Lucchio a caccia di reperti del nostro passato

Emanuela Ambrogi
Archeologi a Lucchio a caccia di reperti del nostro passato

Presentato il progetto che porterà nel piccolo paese  una ventina di studenti e docenti dell’Università di Pisa

2 MINUTI DI LETTURA







Il paese di Lucchio al centro di studi storici e archeologici condotti dall’Università di Pisa.

I causali ritrovamenti di alcuni mesi fa hanno destato l’interesse degli studiosi e ora, dopo i primi sopralluoghi e cataloghi, è in programma per la prossima estate l’arrivo di una ventina di studenti a scavare, insieme ai docenti, per ricostruire il passato del territorio. La notizia è stata data davanti a quasi duecento persone durante l’incontro “Storia e archeologia di Lucchio e del territorio di Bagni di Lucca” , una testimonianza dell’amore e dell’interesse che c’è su questi temi nella Val di Lima.

All’incontro, organizzato dalla Fondazione De Montaigne insieme al Comune e all’Istituto storico lucchese, hanno partecipato l’assessore alla cultura Antonio Bianchi, il presidente della De Montaigne Marcello Cherubini e Bruno Micheletti dell’Istituto storico. A illustrare il progetto sono stati Neva Chiarenza della Soprintendenza e, per l’Università di Pisa, Enrica Salvatori, Monica Baldassarri, Letizia Chiti e gli agli archeologici e Nikchil Sas e Francesca Lemmi.

Tutto è iniziato due anni fa, dopo la segnalazione da parte dell’associazione Lucchio Ambiente del ritrovamento di alcuni cocci vicino ai resti della rocca di Lucchio e nelle cantine di alcune abitazioni.

Bianchi ha ricordato che ogni anno più di 1. 500 persone visitano Lucchio che è senza dubbio il paese più caratteristico del Comune, arroccato in cima alla montagna e raggiungibile con difficoltà, attraverso una stradina che si fa sempre più stretta man mano che ci si avvicina al borgo. La rocca è di proprietà di una cinquantina di famiglie.

Qui, a luglio 2020, prenderà vita una scuola estiva, con una ventina di ragazzi a seguire gli scavi, per i quali il Comune si adopererà per vitto e alloggio.

Il sopralluogo degli storici e degli archeologi non ha riguardato solo Lucchio, ma anche al territorio circostante (Scesta, Vico e altre frazioni).

Anche la stessa comunità di Lucchio si è messa a disposizione del progetto, assicurando la propria collaborazione ai ricercatori.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Primo piano
La tragedia

Cecina, il parto in casa e il neonato morto in una busta: i dubbi da chiarire

di Claudia Guarino