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Manifattura, variante urbanistica ad hoc per rilanciare la zona sud dell’ex opificio

Rossella Lucchesi
Manifattura, variante urbanistica ad hoc per rilanciare la zona sud dell’ex opificio

Da produttiva, la destinazione d’uso diventerà commerciale e direzionale. Ancora incertezze sulla capienza dei parcheggi

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In attesa di nuovi sviluppi sul cantiere “infinito” dell’ex Manifattura(la parte pubblica, l’ex convento di San Domenico), reduce da una doppia rescissione del contratto di appalto, adesso gli occhi sono puntati sul blocco sud della Manifattura, per il quale è prevista una variante urbanistica per la destinazione d’uso: da produttiva, come è al momento (e come è stata per tutto il periodo di attività della Manifattura Tabacchi), a commerciale direzionale, unica possibilità per poter diventare “appetibile” a un potenziale compratore e a un potenziale nuovo inquilino.

La sezione sud dell’ex Manifattura infatti, negli intenti dell’amministrazione comunale, dovrà essere adibita a funzioni residenziali, commerciali, direzionali. E dovrà comprendere un parcheggio, sulla cui capienza al momento non vi sono certezze definitive.

La variante sarà all’ordine del giorno della seduta del consiglio comunale programmato per il 26 novembre.

Ieri nell’ex Manifattura si è svolta una seduta consiliare della commissione urbanistica: direttamente in loco (presente anche la dirigente dei lavori pubblici, ingegner Antonella Giannini), per poter prendere visione delle condizioni della struttura e della fattibilità dei progetti. In particolare infatti, la commissione urbanistica presieduta dalla consigliera comunale Francesca Pierotti si è focalizzata sulla porzione sud dell’edificio, ovvero quella non interessata dai progetti Piuss, dove i lavori sono stati interrotti da tempo, in seguito ai fallimenti delle ditte appaltatrici.

La visita si è svolta in uno degli ambienti accessibili attraverso un corridoio, passando da quelli che furono i laboratori per la preparazione dei sigari: in questa zona si avverte ancora l’odore acre del tabacco.

Triste vedere questo abbandono e pensare che fino a poco tempo fa era tutto un viavai di persone. Quasi cinquemila, tra operai, tecnici, impiegati e magazzinieri che si muovevano come formiche per produrre ciò che ha reso Lucca famosa nel mondo e che tanto amava anche il Maestro Giacomo Puccini.

Qui, nei piani, dovranno avere sede uffici e varie attività. «Ma non prima - ha precisato l’assessora all’urbanistica Serena Mammini - di aver fatto il cambio di destinazione degli spazi interessati, da produttivo a residenziale, considerando che la variante urbanistica è oggetto di alcuni vincoli della Sovrintendenza». Poi bisognerà trovare gli investitori.

Da parte loro, le opposizioni continuano a nutrire dubbi sul futuro della struttura. «Il sopralluogo - ha dichiarato il consigliere Fabio Barsanti (CasaPound)- conferma che l’amministrazione ha idee molto confuse, oltre a non essere capace di rispettare i tempi». Sempre dall’opposizione, Simona Testaferrata ricorda che «l’area della ex Manifattura è un contenitore di fondamentale importanza per lo sviluppo della città ed è quindi inaccettabile che l’amministrazione Tambellini liquidi con due riunioni le previsioni urbanistiche che la riguardano, senza consentire ai consiglieri che finora non hanno preso visione della variante, di studiare bene la pratica e poter dire la loro. Quanto ai parcheggi - aggiunge - pare che ci siano previsioni che vanno in senso contrario a quanto già approvato dal consiglio comunale, attraverso ordini del giorno presentati dal consigliere Marco Martinelli. Vogliamo vederci chiaro». —



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