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Tentata truffa su un sito fake per falsi acquisti di immobili
Ignoti allestiscono una pagina web farlocca con dicitura «tribunale di Viareggio» e chiedono a malcapitati cauzioni per comprare immobili a prezzi stracciati
Altro che buontemponi. È in atto un tentativo di truffa vera e propria ai danni di ignari cittadini, specie di pensionati o comunque persone non particolarmente ferrate con i siti internet e in generale con la rete, che telefonano alla cancelleria delle esecuzioni immobiliari del tribunale di Lucca per chiedere informazioni sugli immobili offerti in vendita sia in Versilia che in altre parti d’Italia dal sito «Tribunale di Viareggio - Ministero della Giustizia». Nonostante i fiumi d’inchiostro versati sull’accorpamento degli uffici giudiziari e sulla chiusura del tribunale versiliese, su quella pagina web, a cui si accede con i normali motori di ricerca, vengono pubblicizzati immobili in vendita giudiziaria a prezzi particolarmente allettanti con costi inferiori ad oltre il 50% del reale valore di mercato. Per rendere ancora più veritiera la fake news nella home page del sito c’è l’indirizzo “studiolegalebartoletti.com” creato e utilizzato dagli ignoti truffatori nonchè una mail. E una signora della Lucchesia si è vista pervenire nel computer di casa la missiva in cui il fantomatico studio legale chiedeva un documento d’identità e inviava un modulo per la firma intestato proprio a «tribunale di Viareggio, sezione esecuzioni, proposta irrevocabile d’acquisto» indicando anche il conto corrente bancario su cui versare la cauzione per ottenere un immobile sito a Milano a prezzi davvero stracciati e irripetibili. Logicamente gli autori del tentativo di truffa in rete cercano di carpire l’altrui buona fede ben sapendo che l’uso di un sito del tribunale può indurre le persone a credere che quanto sta iscritto nella pagina sia del tutto veritiero. Della vicenda - oltre al presidente del tribunale e al procuratore della Repubblica - sono stati interessati gli agenti della polposta che dovranno scoprire chi si cela dietro a questo raggiro che rischia di danneggiare la credibilità delle istituzioni e dell’amministrazione della Giustizia. I dubbi e le perplessità erano sorte già ieri quando nel sito si indicava come presidente della sezione del tribunale autonomo a Viareggio una donna giudice della sezione di penale e soprattutto che lo Stato, per far fronte alla carenza di organico, aveva inviato 11 unità di personale in «ausiliaria» dell’Esercito e dell’Aeronautica militare. —
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