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borgo a mozzano 

Halloween paga la pioggia Oltre 50mila euro di disavanzo

Chiara Lammari
Halloween paga la pioggia Oltre 50mila euro di disavanzo

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BORGO A MOZZANO. Modificare la festa, migliorarla rendendola più attrattiva e meno costosa, rivedere il target di pubblico e età con un occhio di riguardo alle famiglie ed ai bambini: queste le conclusioni elencate dal sindaco Patrizio Andreuccetti dopo la pubblicazione del bilancio dell’Halloween Celebration, che quest’anno ha registrato una flessione di pubblico e un disavanzo di circa 50mila euro. Le spese complessive sono state suddivise in tre tronconi principali: l’organizzazione (comprensiva del personale per la sicurezza, gestione delle casse, fornitura di energia elettrica, costi di pubblico spettacolo, progetti d’ingegneria) ha richiesto un esborso di 74mila euro; i contenuti sono costati i 34mila euro e infine la pubblicità altri 3mila euro, per un totale di 111mila euro. Gli introiti della manifestazione, tra biglietti di ingresso, biglietti del tunnel dell’orrore, pagamento del suolo pubblico, hanno raggiunto però 58mila euro.

La differenza di circa 53mila euro sarà ricoperta da fondi comunali. «La manifestazione – ha detto il primo cittadino – è la più grande del settore in Italia, una delle più grandi in Europa, e è certamente la più grande manifestazione per numero di presenze in tutta la Valle del Serchio. Certo, si tratta di una manifestazione che costa tanto e che se, come può accadere visto il periodo dell’anno, viene colpita dalla pioggia, rischia di incassare meno di quanto previsto. Non fermiamoci però soltanto ai numeri». Sul piatto della bilancia, secondo il sindaco, è necessario infatti mettere le ricadute positive che al manifestazione ha sul territorio: «Fare o non fare Halloween significa portare o non portate un indotto economico che riguarda associazioni, commercianti, ristoratori e strutture ricettive; significa dare o togliere al comune una visibilità e una presenza importante di persone; significa investire o no in promozione. Perché qui non si tratta del gusto personale di un sindaco o di un amministratore; ciò che conta è se si ritiene che per il comune sia importante mantenere una manifestazione che rappresenta un così impattante biglietto da visita. Usciamo da un dibattito “provinciale” ed elaboriamo tutti insieme proposte e soluzioni per rendere l’evento migliore, sotto tutti i punti di vista. Iniziamo a lavorare già dall’inizio del prossimo anno». —

Chiara Lammari

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