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Sciopero di otto ore alla Cartiera Pieretti

Nicola Nucci
Sciopero di otto ore alla Cartiera Pieretti

I dipendenti chiedono garanzie e chiarezza per il futuro  L’azienda: «Abbiamo presentato un piano dettagliato» 

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Situazione sempre più ingarbugliata alla Cartiera Pieretti dove ieri gli operai hanno organizzato uno sciopero di 8 ore. Il motivo? Ottenere risposte chiare sul proprio futuro. In ballo ci sono 21 posti di lavoro, dopo la riduzione dai 30 iniziali, con 9 dipendenti che hanno deciso di lasciare anzitempo l’azienda che in poco più di un anno ha cambiato proprietà per due volte.

Nel frattempo, una nuova società, la Cama, si è presentata per rilevare in affitto l’attività, ma «ma condizioni inaccettabili, chiedendo il licenziamento di parte dei lavoratori e la decurtazione dello stipendio per gli altri», dice Simone Tesi della Slc-Cgil ieri con i lavoratori sotto la pioggia davanti allo stabilimento di via dei Masini a Marlia.

«L’impresa – riprende Tesi – versa ormai da mesi in una situazione di forte difficoltà e incertezza, ci sono già stati due passaggi di proprietà e una domanda di concordato, aperta ormai da fine luglio, scaduta a fine ottobre, e una società di nuova costituzione che aveva un contratto d’affitto valido dal 9 settembre, che prevedeva il passaggio diretto di tutti i rapporti di lavoro. Società che però non subentra, e che pretende di giungere ad accordi sindacali per il licenziamento dei lavoratori che giudica in esubero, con l’idea di azzerare completamente amministrazione, manutenzione e magazzino per farli gestire all’esterno. L’azienda è sempre nelle mani di Cartiera Pieretti, i lavoratori non sono stati pagati per una parte degli stipendi maturati da giugno, ferie arretrate comprese, e alcuni sono stati messi a casa in ferie forzate continuative, senza retribuzione. C’è bisogno di chiedersi perché i lavoratori scioperano? Abbiamo già avuto alcuni passaggi con il Comune di Capannori e la Provincia e anche con Assindustria, visto che la cartiera era una vecchia affiliata, e che più volte hanno offerto il loro aiuto, ma Cartiera Pieretti si è sempre resa latitante. Tutto questo mentre sta peggiorando anche la situazione debitoria rispetto ai fornitori e una situazione complessa che si trascina da mesi». Intanto domani è in programma un tavolo sindacale.

Cartiera Pieretti Srl e Cama Srl replicano sostenendo che «da mesi lavorano per offrire continuità a un pezzo di storia della tradizione cartaria lucchese». Massimo Andreoni di Cama che definisce «la situazione indubbiamente difficile ma non drammatica. Difficoltà oggettive amplificate dal comportamento delle maestranze con scioperi che hanno bloccato l’azienda mettendo a rischio gli ordini ricevuti. Le persone che non hanno condiviso il modus operandi di una parte del sindacato hanno preferito trovare altra collocazione lavorativa, e con le persone rimaste si può lavorare solo cinque giorni su sette. È vero che è stato chiesto di sospendere la 14esima mensilità, ma per 24 mesi o anche meno con un utile adeguato, e il piano industriale prevede per i primi 12 mesi cinque giorni di lavoro la settimana e non è vero che ci sono mesi di stipendi arretrati non pagati, ma in sospeso una parte dal primo al 21 luglio scorsi. E l’azienda, che si è prestata a risolvere questo problema, ha presentato al tribunale e al commissario un business plan dettagliato, approvato e apprezzato. Non esistono basi oggettive per criticare Cama che vuole prendere in affitto la cartiera ed è dalla parte dei lavoratori per garantire la continuità aziendale». —

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