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Post del primario contro l’Asl Poi lo rimuove da Facebook
Il dottor Fausto Trivella, dirigente di Oculistica al San Luca: «È stato un mio errore» Nel suo intervento sul social aveva sottolineato il problema delle liste d’attesa
LUCCA. Un post su Facebook per segnalare le liste d’attesa troppo lunghe. A scriverlo il medico pisano, “trapiantato” a Lucca, Fausto Trivella, da dieci anni primario del reparto di Oculistica dell’ospedale San Luca.
Un post che risale a circa una settimana fa che poi è stato rimosso. «È stato un mio errore - spiega Trivella - il post l’ho pubblicato ma è stato cancellato. Era uno scatto d’ira. Ha presente quando uno vede il mondo tutto nero? Ecco, ho visto nero. Mi è stato ricordato che non avrei dovuto farlo e quindi è stato rimosso».
L’Asl Toscana Nord Ovest, nel codice di comportamento aziendale, prevede infatti che tutti i dipendenti non possano diffondere «attraverso qualsiasi mezzo di comunicazione, compresi i social network, foto, informazioni, commenti, documenti etc..., riconducibili agli ambienti di lavoro e all’attività lavorativa anche al fine di evitare possibili violazioni della privacy ed eventuali danni all'immagine dell'azienda» (ndr, è quanto stabilisce articolo 11 “Comportamento in servizio”, al punto 23).
«Per me non ci sono state conseguenze - ha precisato poi il primario - mi è stato ricordato, ma nessun problema. L’ho rimosso io stesso. Io ho un contratto che mi dice: se vuoi parlare con qualcuno, prima parla con noi e poi con gli altri, e io lo rispetto. Come ho già detto è stato un mio errore. Io nei confronti della direzione sanitaria e della direzione di presidio non ho assolutamente nulla da dire anzi sono le persone che mi sono venute più incontro».
Intanto due giorni fa a Pisa, nella sede della direzione generale dell’Asl Toscana Nord Ovest, c’è stato un incontro proprio per discutere delle liste d’attesa troppo lunghe che, secondo il dottor Trivella sono “il problema”.
«In un anno facciamo fra 2.800 e 2.900 interventi al San Luca più altri 350-400 a Barga - dice ancora Trivella - quindi un’unità operativa composta da sette persone più il primario va a circa 3.200 interventi all’anno. Il nostro problema è stato relativo alla carenza di medici sul territorio ma la cosa è generalizzata, riguarda tutta Italia. La carenza di medici è sotto gli occhi di tutti e dipende da politiche nazionali, dalle università a numero chiuso. Ma ci tengo anche a dire che l’Oculistica del San Luca di Lucca è il primo centro nazionale e uno dei centri più importanti a livello europeo della chirurgia dell’orbito-palpebrale delle vie lacrimali. Eseguiamo lo stesso numero di interventi a livello annuo del Mount Sinai Hospital di Toronto - conclude - è chiaro che tutto questo è supportato da un’azienda. Se tu non hai gli strumenti, i ferri, gli stent questo non lo puoi fare». —
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