Manifestazione a Roma contro l’invasione dei cinghiali
GARFAGNAna. Per 8 su 10 i cinghiali vanno fermati. E non lo dicono solo gli agricoltori e gli allevatori. C’era anche una delegazione della provincia di Lucca in Piazza Montecitorio guidata dal Presidente, Andrea Elmi e dal Direttore, Maurizio Fantini, per dire basta cinghiali. L’emergenza cinghiale è una delle grandi emergenze anche per la Garfagnana e la Mediavalle. Le devastazioni da parte di questi animali, ormai fuori controllo nei numeri, causano ogni giorno danni a coltivazioni e biodiversità mettendo a rischio la sopravvivenza delle imprese soprattutto nelle zone marginali.
La manifestazione romana è stata anche l’occasione per presentare il primo dossier Coldiretti/Ixé sull’emergenza animali selvatici, dal quale emerge che l’81% delle persone interpellate pensa che l’emergenza cinghiali vada affrontata con il ricorso agli abbattimenti, incaricando personale specializzato per ridurne il numero.
«Un allarme – scrive Coldiretti – condiviso dall’Autorità per la sicurezza alimentare Europea, che ha appena lanciato un appello urgente agli Stati dell’Unione Europea chiedendo misure straordinarie per evitare l’accesso dei cinghiali al cibo e realizzare una riduzione del numero di capi per limitare il rischio di diffusione di malattie come la peste suina africana. Un allarme reale anche in Italia dove i cinghiali sempre più spesso razzolano tra i rifiuti delle città. La fauna selvatica rappresenta in generale un problema per la stragrande maggioranza dei cittadini (90%). Nel mirino finisce soprattutto la presenza eccessiva di cinghiali, che il 69% degli italiani ritiene che siano troppo numerosi mentre c’è addirittura un 58% che li considera una vera e propria minaccia per la popolazione, oltre che un serio problema per le coltivazioni e per l’equilibrio ambientale come pensa il 75% degli intervistati che si sono formati un’opinione. Il risultato è che oltre sei italiani su 10 (62%) ne hanno una reale paura e quasi la metà (48%) non prenderebbe addirittura casa in una zona infestata dai cinghiali».
«I risultati dell’indagine – dice Andrea Elmi, presidente di Coldiretti Lucca – sono la prova evidente del fatto che ormai anche la maggioranza degli italiani considera l’eccessiva presenza degli animali selvatici come una vera e propria emergenza nazionale che incide sulla sicurezza delle persone oltre che sull’economia e sul lavoro, specie nelle zone più svantaggiate. È finito il tempo dei discorsi ora serve azione e distinguiamo la caccia dal controllo. La caccia non è la soluzione del problema anzi, ne è una concausa importante, la soluzione sono gli interventi di controllo da fare tutto l’anno laddove se ne presenti la necessità». —
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